Fabio Andrea Petrini

Pilotare dispositivi attraverso il pensiero?

24 Marzo 2021

I dispositivi più avanzati per il controllo della mente, testati anche sugli esseri umani, si basano su minuscoli fili inseriti nel cervello. Ora i ricercatori hanno aperto la strada a un’opzione meno invasiva: l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza per prelevare informazioni finalizzate a prevedere i movimenti degli occhi o delle mani.

Un esperimento, condotto sulle scimmie, ci svela la possibilità di predire alcuni movimenti con una certa approssimazione. Informazioni che, in uno step successivo,  potrebbero generare comandi per un braccio robotico o per il cursore di un computer. Se l’approccio si potesse migliorare, offrirebbe alle persone paralizzate un nuovo mezzo per controllare le protesi, senza apparecchiature che penetrino nel cervello.

Attenzione però all’aspetto etico: anche la dinamite fu inventata con le più nobili intenzioni…

Fonte: https://www.sciencemag.org/news/2021/03/ultrasound-reads-monkey-brains-opening-new-way-control-machines-thought

 

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