Fabio Andrea Petrini

Il codice da un miliardo di dollari e un miliardo di riflessioni

15 Ottobre 2021

Circa 15 anni fa vidi, per la prima volta, Google Earth e rimasi incantato.
 
Da studente d’informatica ebbi l’impressione di scorgere un pezzo di futuro e mi sembrava incredibile che, una tecnologia di questa portata, fosse diventata di pubblico dominio.
 
Ora, grazie alla serie Netflix “Il codice da un miliardo di dollari“, ho conosciuto quella che probabilmente è la sua vera storia.
 
L’agenzia Art+Com e il prodotto TerraVision sviluppato e lanciato anni prima del primo rilascio di Google Earth. Una causa per violazione di brevetto intentata da Art+Com verso Google ma vinta da quest’ultimo.
 
Questa storia fa riflettere e molto. Chiunque svolge un lavoro di natura intellettuale non vende solo il suo tempo. Dona la sua storia, la sua cultura, la sua esperienza e parte del suo talento.
In dieci anni di esperienza lavorativa non è mancato chi ha cercato di approfittarsi, talvolta riuscendoci, magari sfruttando un po’ di fisiologica ingenuità.
Probabilmente è successo anche a molti di voi. Magari non vi avranno rubato l’invenzione del secolo, ma avrete ricevuto una paga non adeguatamente generosa, oppure avranno scaricano su di voi le responsabilità della loro cattiva organizzazione.
Siate giusti e generosi prima di tutto con voi stessi: abbandonate capi e soci opportunisti, non accettate compensi inadeguati. Altrimenti diventerete come loro.
Proteggete le vostre proprietà intellettuali.

Questo post è una... brevissima!

Le brevissime sono piccoli post pubblicati rapidamente. Spesso presenti anche nelle bacheche dei miei social, sono privi di tag, sottotitoli e altri fronzoli. A volte racchiudono riflessioni istantanee, altre volte citano articoli e fonti esterne su argomenti di mio interesse.
Consulta tutte le brevissime!

Se invece vuoi accedere agli articoli, pubblicati con frequenza minore ma con maggiori approfondimenti, raggiungi il blog.

Lascia un commento