Fabio Andrea Petrini

Da cosa dipende il successo artistico? Rispondiamo attraverso uno studio dell’informatico ungherese Albert-László Barabási

22 Marzo 2021

Per chi ancora pensa che il successo artistico dipenda prevalentemente dall’abilità, è giunto il tempo di arrendersi definitivamente.

Approfondire i concetti di Networks Analysis, ci consente di comprendere più a fondo il mondo in cui viviamo e l’evolversi di processi complessi che, nel pensiero comune, sono inspiegabili o, peggio ancora, interpretati in modo errato.

Uno studio pubblicato da alcuni ricercatori della Northeastern University, tra cui Albert-László Barabási, ha quantificato il valore e il prestigio nel mercato dell’arte contemporanea. Sono state analizzate le carriere di quasi mezzo milione di artisti in tutto il mondo, dal 1980 al 2016. I risultati archiviano il mito dell’artista alla Van Gogh, che lavora nell’oscurità per poi ottenere il meritato riconoscimento: tutto dipende dall’accesso iniziale alla rete di istituzioni più prestigiose, con tutti i limiti derivanti dalla diverse condizioni di ingresso. Le eccezioni sono praticamente nulle: solo lo 0.048% degli artisti che ha esposto all’inizio della propria carriera in istituzioni di minor prestigio poi raggiunge il centro della rete e un riconoscimento equivalente…

Continua a leggere: https://www.illibraio.it/news/saggistica/barabasi-formula-successo-insuccesso-930690/

Quantifying reputation and success in art, è stato pubblicato su Science nel novembre 2018, ma sembra ancora poco “recepito”. Un po’ perché l’accesso a queste informazioni non è comprensibile a tutti. Un po’ perché tutti gli artisti hanno bisogno di sognare, chi vi scrive non fa eccezione.

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2 commenti

    1. Caro Giacomo, non credo, però immagino che reti di simile topologia abbiano un riscontro analogo. Come introduce lo studio, quando le prestazioni sono difficili da quantificare in modo obiettivo, la reputazione e le reti di influenza giocano un ruolo chiave nel determinare l’accesso a premi e risorse.

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