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Il DDL sulle intercettazioni limita la libertà: mettiamo in guardia i cittadini

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13 giugno 2010 - Categorie: Cannara, Comunicati, Giustizia, Politica

CANNARA, 13/06/2010 – Petrini (IDV): “di fronte ad una legge incivile come il DDL intercettazioni, tutti coloro che ricoprono cariche pubbliche hanno il dovere di indignarsi e di reagire. L’attenzione alla legalità dell’opposizione locale a Cannara emerga anche per fatti nazionali che toccano i nostri cittadini”.

“A volte non è possibile rimanere in silenzio, significherebbe avallare una vergogna estrema. Il DDL 1611 presentato dal ministro Alfano e approvato con un maxiemendamento in Senato, oltre ad indebolire la magistratura limitando l’uso delle intercettazioni e non solo, mette il bavaglio ai giornalisti, ai cittadini e ai blogger che fanno informazione nel paese. E’ una vergogna inaudita, forse lo scandalo italiano più grande del secolo e la gente ancora non percepisce la gravità della cosa a causa dello scoraggiamento nei confronti della politica che non riesce a far sentire la sua voce”. Con queste parole, il consigliere comunale di Cannara Fabio Andrea Petrini (IDV), commenta la legge sulle intercettazioni. Ieri Petrini, per protesta, aveva pubblicato nel suo blog www.fabioandreapetrini.it un post raffigurante un’immagine fatta in stile carboncino che lo ritrae con del nastro isolante sulle labbra ed ha esposto una fascia nera in alto a destra, come nel sito dell’IDV nazionale, con scritto: “contro la legge bavaglio sulle intercettazioni”.
“Di solito – aggiunge Petrini – cerco di limitare il mio impegno politico nelle questioni locali che riguardano il Comune, ma questa volta il livello di pericolosità per i cittadini onesti si estende ad una soglia mai raggiunta fino ad ora. La criminalità organizzata sarà palesemente favorita da questa legge anche se le intercettazioni per reati di mafia presentano meno limitazioni. Questo perché, spesso, i malavitosi vengono scoperti per reati diversi ma “connessi” a quelli di mafia e chi ha votato il testo in Senato lo sa bene. C’è il pericolo che la criminalità aumenti drasticamente anche in regioni meno colpite come l’Umbria”.
“Proponiamo – aggiunge l’esponente IDV rivolgendosi ai suoi alleati – un patto all’opposizione: firmiamo all’unanimità una mozione consiliare contro questa legge, sperando che venga fermata alla camera dei deputati. Certo, non sarà una nostra iniziativa consiliare a fermare un governo, ma potremo mettere in guardia i cittadini che rappresentiamo. Facciamo sapere loro che non potranno più essere informati tempestivamente sulle “presunte” notizie di reato come quelle che emersero nei casi degli sciacalli dell’Aquila, calciopoli, scuola Diaz (G8), scandali della protezione civile, etc. Contestualmente facciamo anche una mozione per registrare le sedute dei consigli comunali (richiesta fatta in passato dai consiglieri di minoranza)”.
E’ giusto – conclude Petrini – registrare ciò che gli amministratori dicono nelle sedute pubbliche, come è giusto che la magistratura registri le conversazioni, utili alle indagini, compiute dai delinquenti”.


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Pubblicato da: Fabio Andrea Petrini

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