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	<title>Fabio Andrea Petrini - Consigliere comunale di Cannara &#187; informazione</title>
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		<title>Il Fatto Quotidiano online nasce ed è subito stremato dagli accessi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 09:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando c&#8217;è onesta intellettuale, competenza, capacità e soprattutto passione per il giornalismo, ci sono anche gli inconvenienti del mestiere. Con un po&#8217; di lungimiranza e ottimismo si risolverebbe anche questo! Buon lavoro a tutto lo staff de &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;.
Fabio Andrea Petrini

	Tags: informazione, News
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-1172" title="il fatto quotidiano online" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/06/il_fatto_quotidiano.png" alt="" width="530" height="480" /></a></p>
<p>Quando c&#8217;è onesta intellettuale, competenza, capacità e soprattutto <strong>passione per il giornalismo</strong>, ci sono anche gli inconvenienti del mestiere. Con un po&#8217; di lungimiranza e ottimismo si risolverebbe anche questo! Buon lavoro a tutto lo staff de &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;.</p>
<p>Fabio Andrea Petrini</p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a></p>
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		<title>DDL Intercettazioni? No comment</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 23:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
	Tags: Giustizia, informazione, Politica
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1077" title="DDL Intercettazioni? No comment - Fabio Andrea Petrini" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/06/censurato_sito.png" alt="" width="530" height="450" /></p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/giustizia" title="Giustizia" rel="tag">Giustizia</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>Dottorini (IDV) diffamato, affermazioni surreali sul Corriere dell&#8217;Umbria</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 01:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ritengo doveroso informare i cittadini di Cannara che il consigliere regionale Oliviero Dottorini respinge con fermezza le affermazioni diffamatorie apparse ieri nel Corriere dell&#8217;Umbria. L&#8217;articolo afferma che &#8220;Dottorini sarebbe pronto ad uscire dall&#8217;IDV&#8221; per la corsa alla poltrona di presidente del consiglio regionale dell&#8217;Umbria. E&#8217; evidente che, dietro certe affermazioni infamanti, c&#8217;è un disegno ben preciso, costruito per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo doveroso informare i cittadini di Cannara che <strong>il consigliere regionale Oliviero Dottorini respinge con fermezza le affermazioni diffamatorie apparse ieri nel Corriere dell&#8217;Umbria</strong>. L&#8217;articolo afferma che &#8220;Dottorini sarebbe pronto ad uscire dall&#8217;IDV&#8221; per la corsa alla poltrona di presidente del consiglio regionale dell&#8217;Umbria. <strong>E&#8217; evidente che, dietro certe affermazioni infamanti, c&#8217;è un disegno ben preciso, costruito per defenestrare le persone che si impegnano a tutelare i cittadini e a difenderli nelle istituzioni</strong>. Io personalmente, sicuro di essere in buona e numerosa compagnia, continuerò a sostenere l&#8217;azione di Oliviero finché la riterrò utile ai cittadini. Non sarà di certo un futile articolo di giornalismo spazzatura a farmi cambiare idea, detto con tutto il rispetto per il Corriere dell&#8217;Umbria e tutti quei giornali che, sicuramente offrono un utile servizio, ma prima di pubblicare certe notizie <strong>dovrebbero verificare più scrupolosamente la qualità delle loro fonti</strong>.</p>
<p>Fabio Andrea Petrini<br />
Consigliere comunale di Cannara</p>
<p>Cannara, 13 maggio 2010</p>
<div class="xcode">
Gli articoli pubblicati:</p>
<p>- Articolo del Corriere dell&#8217;Umbria: &#8220;<a href="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/05/diffamazione-sul-corriere-Dottorini-pronto-ad-uscire-dallidv.jpg">Per la presidenza è lotta senza quartiere</a>&#8221; (12 maggio 2010).</p>
<p>- Comunicato di smentita da parte del consigliere Dottorini: &#8220;<a href="http://www.dottorini.com/2010/05/politica-dottorini-idv-io-saldo-nellitalia-dei-valori-a-lavorare-per-una-regione-piu-aperta-e-innova.html">il mio posto è nell&#8217;Italia dei Valori</a>&#8221; (12 maggio 2010).</p>
<p>- Comunicato del Garante IDV Umbria On. Leoluca Orlando: &#8220;<a href="http://www.umbrialeft.it/node/36014">Dottorini resta con noi</a>&#8220; (12 maggio 2010).
</div>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>Banda larga: l&#8217;Europa non può perdere il treno</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 15:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Divide]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sessione plenaria a Bruxelles &#8211; 5-6 maggio 2010


Accesso alla banda larga per tutti entro il 2013, e formazione permanente per entrare a pieno titolo nella nuova società digitale: il rapporto di Pilar Del Castillo, votato alla stragrande maggioranza dei deputati mercoledì 5 maggio , pone obiettivi ambiziosi all&#8217; &#8220;Agenda digitale&#8221; dell&#8217;UE, uno dei pilastri della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Sessione plenaria a Bruxelles &#8211; 5-6 maggio 2010</h2>
<p><a title="Un'autostrada digitale: il futuro racchiuso nel codice binario ©BELGA_imagebroker_Simone Brandt" rel="shadowbox" href="http://www.europarl.europa.eu/eplive/expert/photo/20100506PHT74189/pict_20100506PHT74189.jpg"></a></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-990" title="autostrada digitale" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/05/autostrada_digitale.jpg" alt="" width="307" height="230" /></p>
<p><strong>Accesso alla banda larga per tutti entro il 2013, e formazione permanente per entrare a pieno titolo nella nuova società digitale: il rapporto di Pilar Del Castillo, votato alla stragrande maggioranza dei deputati mercoledì 5 maggio , pone obiettivi ambiziosi all&#8217; &#8220;Agenda digitale&#8221; dell&#8217;UE, uno dei pilastri della strategia EU2020 e l&#8217;iniziativa chiave per sviluppare un vero mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche.</strong></p>
<p><strong>Unificare il mercato dei servizi online</strong></p>
<p>&#8220;Il treno della società digitale è un treno ad altissima velocità, e che non fa fermate. L&#8217;Unione europea deve essere assolutamente a bordo: il buon funzionamento dell&#8217;economia digitale è un imperativo per il buon funzionamento dell&#8217;economia in generale&#8221;, dice Pilar Del Castillo, spagnola del PPE, autrice della relazione votata mercoledì. &#8220;Purtroppo &#8211; continua &#8211; la libera circolazione dei servizi digitali è oggi ostacolata dalla frammentazione delle regole a livello nazionale&#8221;.</p>
<p>Per la creazione di un mercato unico europeo, che secondo la Commissione può generare fino a 700.000 nuovi posti di lavoro da qui al 2015, è necessario &#8220;attuare in maniera effettiva il quadro normativo (il pacchetto telecomunicazioni), e incoraggiare il mercato dei servizi online europei&#8221;.</p>
<p><strong>Una società connessa: vantaggi per i cittadini</strong></p>
<p>Ma la &#8216;rivoluzione digitale&#8217; preconizzata dal rapporto del Parlamento non genera solamente benefici economici: l&#8217;ambizione è che &#8220;tutti i nuclei familiari siano connessi a internet ad altissima velocità&#8221; (oltre 30 Mb/s) e che il 75% dei cellulari siano connessi a internet ((servizi 3G) entro il 2015.</p>
<p>La digitalizzazione può fornire servizi con un alto valore sociale e ambientale: opportunità per gli anziani, i disabili, il risparmio energetico o la prevenzione delle catastrofi sono già realtà. Perché tutti ne possano usufruire, è importante &#8220;diminuire della metà l&#8217;analfabetismo digitale entro il 2015&#8243;, e avvicinare alle nuove tecnologie anche i gruppi più svantaggiati, come &#8211; appunto &#8211; anziani e disabili.</p>
<p>Il Parlamento propone anche che &#8220;tutte le scuole primarie e secondarie abbiano una connessione a internet veloce entro il 2013&#8243; e che l&#8217;UE approvi una &#8220;Carta europea dei diritti dell&#8217;utente nell&#8217;ambiente digitale&#8221;, per rafforzare la consapevolezza dei propri diritti, la fiducia nella rete, la lotta alla pirateria e al cybercrime e la protezione dei minori.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/focus_page/008-73866-120-04-18-901-20100430FCS73854-30-04-2010-2010/default_p001c010_it.htm">parlamento europeo</a></p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/digital-divide" title="Digital Divide" rel="tag">Digital Divide</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/editoriali" title="Editoriali" rel="tag">Editoriali</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a></p>
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		<title>Mafia, politica, economia criminale: un problema nazionale</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Un fiume di denaro sporco che passa dall’economia criminale all’economia legale anche attraverso i politici di ogni livello”. Queste sono le parole del presidente della commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu ma anche il tema dell’evento “Mafia, politica, economia criminale” del Festival Internazionale del Giornalismo 2010. Un evento che ha visto come protagonisti Gianni Barbacetto (Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">
<p><img class="alignleft size-full wp-image-986" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="mafia" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/04/mafia.png" alt="" width="311" height="277" />“Un fiume di denaro sporco che passa dall’economia criminale all’economia legale anche attraverso i politici di ogni livello”. Queste sono le parole del presidente della commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu ma anche il tema dell’evento “Mafia, politica, economia criminale” del Festival Internazionale del Giornalismo 2010. Un evento che ha visto come protagonisti Gianni Barbacetto (Il venerdì di Repubblica), Ivanhoe Lo Bello (presidente di Confindustria Sicilia), Giuseppe Lo Bianco (Il Fatto Quotidiano), Sigfrido Ranucci (Report Rai 3), Sandro Ruotolo (Annozero Rai 2) e Nicola Biondo (L’Unità). E’ mancato all’appello il magistrato Antonio Ingroia, ospite attesissimo ma assente per motivi d’ufficio.</p>
<p>I partecipanti, in totale sintonia tra loro, convergono su tutte le opinioni espresse. Cosa Nostra e le altre mafie esistono perché hanno forti legami con la politica e gli affari economici. Hanno bisogno di territori che non mettano in campo processi di modernizzazione. Le aziende “mafiose” sono sponsorizzate, oltre che dalla mafia stessa, dalla burocrazia e dalla politica. <span id="more-982"></span>Un sistema malato che instaura i cosiddetti mercati protetti. Lo Bello afferma che questo fenomeno va combattuto con iniziative analoghe a quella intrapresa dalla Confindustria siciliana (via chi paga il pizzo) e con lo sdegno morale. Si deve andare fino in fondo per sconfiggere il blocco sociale che coinvolge tantissime persone, molte delle quali non sono mafiosi né criminali, ma utilizzano e condividono un’impostazione parassitaria. Questo blocco dominante, riesce attraverso politiche clientelari a trovare un grande consenso. Per fortuna ci sono anche delle aziende che riescono a comprendere le sfide del mercato e, con grande coraggio, si rifiutano di entrare in questo circolo vizioso.<br />
Secondo Barbacetto la vera differenza tra Nord e Sud sul tema della mafia è la consapevolezza della sua esistenza. Il giornalista del Fatto quotidiano spiega che, al nord, il territorio si rifiuta di parlare dei fenomeni mafiosi ormai molto diffusi. “Non viene posto come problema, a Milano il Sindaco e il Prefetto, cioè le due più grandi autorità di governo, dicono che la mafia non è presente. Il settore dell’edilizia è invece  fortemente compromesso, come lo sono gli appalti nella pubblica amministrazione”. Barbacetto non si lascia nemmeno sfuggire un elenco (nomi e cognomi) di importanti politici lombardi che hanno avuto “contatti certi con la mafia”, precisando che non è assolutamente provata la loro connivenza, ma per un politico “è fondamentale saper riconoscere le persone con cui intrattiene rapporti”.<br />
Anche Ruotolo, dopo aver ricordato che il tratto Milano-Brescia è stato fatto da aziende dell’ndrangheta, ha sottolineato che si tratta di un fenomeno nazionale e la politica, insieme al mondo economico, dovrebbero escludere dalle proprie dirigenze e dai ruoli istituzionali le persone anche solo “abbastanza sospette” di collusione, senza aspettare i tempi di una condanna giudiziaria. A surriscaldare gli animi della platea ci pensa Nicola Biondo, giornalista dell’Unità, da cui arrivano le frasi e i momenti più suggestivi: questo paese non cambierà “finché qualcuno non scende con i forconi e chiede al senatore Dell’Utri conto e spiegazioni sulla frase ‘io mi sono fatto eleggere perché mi dovevo difendere al processo’. Nemmeno Giulio Andreotti, sottolinea Nicola Biondo, aveva mai detto una cosa simile. Questo è un paese violento perché la sua classe dirigente è stata sempre violenta”. E fra gli applausi, Biondo conclude il suo intervento con un attacco alla Lega Nord: “hanno fatto una proposta che sarebbe il sogno di un Riina o un Provenzano: far eleggere i magistrati dal popolo su base elettiva regionale. Vi immaginate in Sicilia, in Campania, in Calabria e in Lombardia cosa succederebbe?”.</p>
<p>Fabio Andrea Petrini</p>
</div>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/editoriali" title="Editoriali" rel="tag">Editoriali</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>Tecniche di giornalismo di precisione: l’importanza di saper analizzare ed elaborare i dati</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 14:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stephen Doig (Walter Cronkite School of Journalism and Mass Communication of Arizona State University) non è un informatico né un matematico statistico, eppure utilizza la potenza della matematica e degli strumenti informatici per il cosiddetto giornalismo di precisione. Capire i fenomeni che accadono nel mondo non può prescindere da una corretta analisi ed elaborazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-942" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="elaborazione dati" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/04/dati.jpg" alt="" width="314" height="239" />Stephen Doig (Walter Cronkite School of Journalism and Mass Communication of Arizona State University) non è un informatico né un matematico statistico, eppure utilizza la potenza della matematica e degli strumenti informatici per il cosiddetto giornalismo di precisione. Capire i fenomeni che accadono nel mondo non può prescindere da una corretta analisi ed elaborazione dei dati, spesso articolati e di grandi dimensioni. E’ necessario conoscere delle “semplici” formule che consentono di ottenere aspetti utili ai lettori. Partendo quindi da una base partenza iniziale per ottenere, dopo l’elaborazione, un risultato finale.</p>
<p><span id="more-941"></span>Lo strumento principalmente utilizzato è il foglio elettronico (chiamato anche foglio di calcolo, in inglese spreadsheet). E’ un software che permette di effettuare calcoli, elaborare dati e tracciare efficaci rappresentazioni grafiche. Il principio su cui si basa il foglio elettronico è semplice: fornire una tabella (identificata da opportune righe e colonne), formata da celle in cui si possono inserire dati, numeri o formule. Le celle sono la base fondamentale del foglio di calcolo: le singole informazioni sono contenute proprio li.<br />
Il prof. Doig ha spiegato come reperire da siti governativi o universitari (l’ISTAT ad esempio), dati su importanti temi, di grande rilevanza giornalistica. I medesimi, una volta “importati” nel foglio elettronico, possono dar vita a informazioni supplementari, inizialmente non previste dalla fonte, ma utili per spiegare i fenomeni che il giornalista vuole argomentare. Supponiamo di avere tutti i dati d’Italia relativi alle attività criminose. Con pochi click, applicando degli opportuni filtri, è possibile ad esempio ottenere da una lista in ordine alfabetico, i delitti più numerosi in senso decrescente e suddivisi per città, o magari solo quelli sopra o sotto una certa soglia. Insomma uno strumento per poter trasformare un grande “plico” nella propria esigenza.</p>
<p>Di fondamentale importanza è anche saper leggere correttamente le informazioni che il giornalista reperisce. Proprio su questo tema si è concentrata la seconda parte del workshop, con l’intervenuto del prof. José Luis Dader (Università Complutense, Madrid). E’ essenziale saper distinguere le “variabili” (entità che identificano un particolare dato) tra dipendenti e indipendenti. Dader ha spiegato questo concetto trascurando la formalità accademica di un matematico ma, con un approccio molto comprensibile e non privo di esempi, ha illustrato fondamentali concetti di analisi ai giornalisti presenti. La variabile dipendente è quella che “subisce un cambiamento”, mentre la variabile indipendente è “quella più vecchia” e che naturalmente influenza il contesto che stiamo trattando, senza subire variazioni derivate dalla dipendente. Molto più semplice è spiegare questo astratto concetto con un caso reale. Supponiamo di voler rappresentare i dati di come cambia il gusto del colore delle automobili, relativamente alla nazionalità delle persone. La variabile dipendente sarà in questo caso il colore delle auto. Quella indipendente invece è la nazionalità: sarebbe impensabile che la nazionalità di una persona potesse essere influenzata dal gusto relativo al colore delle auto, mentre può non essere trascurabile il viceversa. Magari vivere in Spagna potrebbe aumentare la tendenza a preferire auto di colore scuro. Spesso però alcuni giornalisti e giornali autorevoli hanno commesso clamorosi errori in questo senso: fornendo una rappresentazione tabellare raffigurata erroneamente e senza le dovute accortezze. Per questo, spiega Dader, bisogna mettere il lettore nelle condizioni di non percepire una realtà inesistente.</p>
<p>Fabio Andrea Petrini<br />
(articolo pubblicato nel <a href="http://magazine.festivaldelgiornalismo.com/?p=1751">Magazine del Festival Internazionale del Giornalismo 2010</a>)</p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/editoriali" title="Editoriali" rel="tag">Editoriali</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a></p>
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		<title>Festival Internazionale del Giornalismo 2010</title>
		<link>http://www.fabioandreapetrini.it/news/festival-internazionale-del-giornalismo-2010</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 03:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Festival Internazionale del Giornalismo è stato fondato nel 2006 da Arianna Ciccone e Christopher Potter. L’obiettivo? Parlare di giornalismo, informazione, libertà di stampa e democrazia secondo il modello 2.0. Un evento nato dal basso, aperto alle “incursioni” degli utenti, un evento unico dove i protagonisti dell’informazione provenienti da tutto il mondo si incontrano con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ijf10.org/it/"><img class="size-full wp-image-915 alignnone" title="Brochure IJF10 - Festival Internazionale del Giornalismo" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/04/Brochure-IJF10-Italiano_Page_01.png" alt="Brochure IJF10 - Festival Internazionale del Giornalismo" width="530" height="827" /></a></p>
<p>Il Festival Internazionale del Giornalismo è stato fondato nel 2006 da Arianna Ciccone e Christopher Potter. L’obiettivo? Parlare di giornalismo, informazione, libertà di stampa e democrazia secondo il modello 2.0. Un evento nato dal basso, aperto alle “incursioni” degli utenti, un evento unico dove i protagonisti dell’informazione provenienti da tutto il mondo si incontrano con i cittadini, i lettori, gli studenti, i professionisti, in un flusso continuo di idee, scambi, confronti. I media giocano un ruolo fondamentale nelle nostre vite quotidiane ma spesso vivono di autoreferenzialità. Il festival rompe in qualche modo questo muro grazie al suo format e rende vivo e vitale l’incontro tra chi fa informazione e chi ne usufruisce.</p>
<p>L’edizione 2009 con oltre 80 eventi (traduzione simultanea e ingresso libero) in cinque giorni, 220 speakers, più di 250 giornalisti, blogger, freelance accreditati e oltre 300 volontari arrivati letteralmente da tutto il mondo ha registrato in totale circa 30mila presenze. Se si pensa che la promozione del festival, per scelta e per motivi di budget, avviene solo attraverso i canali più innovativi della comunicazione (social media e social network: facebook, twitter, flickr, youtube, friendfeed) siamo di fronte a un vero e proprio fenomeno tipico dell’era 2.0. In questi anni intorno al festival si è creata una community che partecipa attivamente anche ai contenuti e vive di scambi e interazioni sul web (e non solo) durante tutto l’anno.</p>
<p>Tutto questo è stato possibile anche grazie alla generosità degli sponsor e al coinvolgimento di media partner, associazioni e di tanti amici (italiani e non) che hanno messo a disposizione del festival idee, conoscenze e creatività. Sì, possiamo dire che come per i social network anche il festival vive grazie alla voglia di condividere la conoscenza e di raccontare insieme il mondo.</p>
<p>Dunque chi decide cosa accade al festival? Arianna e Christopher e voi che avete voglia di partecipare. Non ci sono comitati scientifici, né direttori artistici, non è un evento calato dall’alto, nasce dalle esigenze, dalla ricerca, dalla competenza, dalla conoscenza e dalla passione di chi l’informazione la vive da utente non solo da protagonista. Chi ha idee, proposte, contenuti da proporre può farlo, il festival nasce anche dall’incontro di queste idee.</p>
<p>Perché Perugia? Perché viviamo qui. Perché Perugia è una bellissima città medievale. È il capoluogo dell’Umbria, una delle più affascinanti regioni d’Italia, anche per il suo modello di comunità. Una dimensione unica che guarda all’innovazione senza rinunciare alla tradizione: cibo eccellente, panorami mozzafiato, cultura, arte… e giornalismo mondiale nel cuore verde d’Italia.</p>
<p>Tratto da <a href="http://www.ijf10.org/it/">http://www.ijf10.org/it/</a></p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a></p>
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		<title>Di Pietro: chiamata alle armi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani 11 marzo alle ore 18, Antonio Di Pietro sarà a Perugia, per un incontro con i cittadini presso la Sala dei Notari (in centro).

CHIAMATA ALLE ARMI
Roma,  Sabato 13 marzo 2010 ore 14,00 piazza del Popolo
Carissimi,
è tempo di reagire. L&#8217;Italia, dal 5 marzo 2010, non è più una democrazia parlamentare.  Il Governo Berlusconi ha cambiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani 11 marzo alle ore 18, Antonio Di Pietro sarà a Perugia, per un incontro con i cittadini presso la Sala dei Notari (in centro).</p>
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<p align="center"><strong>CHIAMATA ALLE ARMI</strong><strong></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Roma,  Sabato 13 marzo 2010 ore 14,00 piazza del Popolo</span></strong></p>
<p>Carissimi,</p>
<p>è tempo di reagire. L&#8217;Italia, dal 5 marzo 2010, non è più una democrazia parlamentare.  Il Governo Berlusconi ha cambiato la legge elettorale con un decreto legge per favorire il Pdl, il proprio partito, alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010. Il Pdl è stato escluso per gravi irregolarità nel collegio elettorale di Roma, dove non aveva depositato le firme nei tempi fissati dalla legge. Il 5 marzo 2010 il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Premier Silvio Berlusconi, ha emanato un decreto con cui ha cambiato la legge elettorale e violato la Costituzione, sostituendosi agli organi competenti giudiziari, proprio per ammettere il Pdl alle elezioni. Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto e, secondo alcune fonti, questo sarebbe avvenuto sotto forti pressioni di Berlusconi il quale avrebbe minacciato di ricorrere alla piazza. Ma il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha confermato l’esclusione della lista Pdl per le gravi irregolarità nella presentazione della documentazione e perché la Regione Lazio ha proprie disposizioni in tema elettorale, pertanto la legge nazionale non ha competenze in materia.</p>
<p>Nessun governo in nessuna democrazia può cambiare le regole elettorali durante il periodo elettorale. Nessun governo in nessuna democrazia può “interpretare” le leggi al posto della magistratura. Invece, questo è ciò che è avvenuto in Italia.</p>
<p>Un Paese nel quale i media televisivi pubblici e privati sono sotto il totale controllo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E’ tempo di chiamata alle armi. Pertanto, invito tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato 13 marzo a Roma, alle ore 14,00, in piazza del Popolo.</p>
<p>Su tutto il territorio abbiamo predisposto dei pullman e altri mezzi di trasporto per raggiungere Roma. In caso di necessità o per ulteriori informazioni logistiche, prego rivolgervi alla sede Nazionale dell’Italia dei Valori:  06/95948119  -  06/95948120.</p>
<p align="right">Antonio Di Pietro</p>
<p align="right">Presidente dell’Italia dei Valori</p>
</div>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>La mistificazione del giorno dopo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 02:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni giorno successivo al programma Annozero di Santoro anche ieri c&#8217;è stato il solito tam-tam e le solite trasmissioni che si sono occupate di polemizzare contro il &#8220;terrorismo mediatico&#8221; di quello che, secondo l&#8217;On. Cicchitto, è un network eversivo.
La trasmissione di nome &#8220;Il fatto del giorno&#8221;, condotta da Monica Setta, ha legittimamente aperto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-544" style="border: 0px none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="mistificazione del giorno dopo monica setta Il fatto del giorno" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2009/12/mistificazione.png" alt="mistificazione del giorno dopo monica setta Il fatto del giorno" width="276" height="217" />Come ogni giorno successivo al programma Annozero di Santoro anche ieri c&#8217;è stato il solito tam-tam e le solite trasmissioni che si sono occupate di polemizzare contro il &#8220;terrorismo mediatico&#8221; di quello che, secondo l&#8217;On. Cicchitto, è un network eversivo.</p>
<p>La trasmissione di nome &#8220;Il fatto del giorno&#8221;<strong>, </strong>condotta da Monica Setta,<strong> </strong>ha legittimamente aperto un dibattito sull&#8217;augurio di Buon Natale fatto da Santoro al pentito di mafia Gaspare Spatuzza nella rituale introduzione di Annozero.  Peccato però che, nel mostrare il video dove parlava il conduttore di Annozero, Monica Setta e il suo staff, abbiano omesso la parte determinate: il motivo di questa &#8220;provocazione&#8221;.</p>
<p>Santoro ha affermato: <span style="font-style: normal; font-size: 125%;"><strong>«</strong></span><strong> </strong>Vorrei fare anche un augurio particolare a Gaspare Spatuzza. Lo so che è una cosa un po&#8217; provocatoria, voglio dire Buon Natale a Gaspare Spatuzza. Me lo posso permettere perché, guardi presidente, io sono sempre stato tra i principali obbiettivi della Mafia, almeno negli anni in cui la lotta alla mafia era più dura e piu&#8217; difficile e da questo non ho ricavato nessun privilegio, nessuna particolare protezione. Io so benissimo chi è Spatuzza, so che è uno che ha ucciso decine di persone e ha sciolto nell&#8217;acido un bambino, ha fatto delle cose veramente  orribili. Ma adesso spatuzza racconta, ci racconta dei fatti e noi dobbiamo ascoltarlo. Ci sono fatti che stanno trovando conferme e fatti che probabilmente conferme non troveranno e quindi diverranno inerti da un punto di vista processuale. <strong>Ma una volta ho incontrato Buscetta insieme a Sandro Ruotolo che è qui sta sera in questo studio, insieme a me, fu un incontro molto drammatico, molto coinvolgente, per noi forse uno degli incontri della vita e in una sala vuota di un ristorante Buscetta ci disse: &#8220;c&#8217;è per ognuno il momento del riscatto&#8221;, ognuno può riscattarsi! E come può riscattarsi un omicida, uno che ha assassinato decine di persone? Raccontando tutta la verità, nient&#8217;altro che la verità</strong>. Quindi se noi poi attacchiamo Spatuzza vuol dire che, insomma, un po&#8217; lo intimidiamo, gli impediamo di raccontare tutto quello che ha da raccontare&#8230; <span style="font-size: 125%;"><strong>»</strong></span>.</p>
<p>La chiave di tutto, dall&#8217;incontro con Buscetta fino al motivo con cui, secondo Santoro, anche un pluriomicida potrebbe riscattarsi, è stata <strong>omessa</strong> e nessuno si è preoccupato di ricordarlo. Naturalmente si tratta di un&#8217;opinione, può essere &#8220;giusta&#8221; o &#8220;sbagliata&#8221;, può naturalmente essere contestata, ma motiva un&#8217;affermazione. E&#8217; evidente quindi che <strong>se tale particolare viene a mancare non si racconta &#8220;il fatto del giorno&#8221; ma la &#8220;mistificazione del giorno dopo&#8221;</strong>.</p>
<p>E questo è ciò che avviene quotidianamente nella RAI, la tv di stato, pagata con i soldi pubblici. Tutto permesso naturalmente da una grande quantità di giornalisti asserviti o compiacenti, ma sopratutto da una legislazione sull&#8217;informazione che tende a limitare l&#8217;indipendenza di questo &#8220;quarto potere&#8221;. La commissione di vigilanza RAI è attualmente designata da un parlamento di nominati e i controllori delle comunicazioni (Agcom) sono nominati dai controllati. Come se un passeggero potesse sceglersi il controllore del pullman, è evidente che la tentazione di non pagare il biglietto sarebbe determinante. Siccome però la benzina per mettere in moto questo meccanismo di regime la paghiamo tutti, sarà il caso che prima o poi un parlamento decente cancelli il duopolio Rai-Mediaset per poter dare anche a più operatori la concreta possibilità di trasmettere e rimuova l&#8217;influenza politica dal servizio televisivo pubblico. Solo allora potremo affermare con certezza di essere europei in Europa e cittadini in Italia.</p>
<p>Fabio Andrea Petrini</p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a></p>
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		<title>Il fatto Quotidiano</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 22:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Palazzo Chigi smentisce che Letta sia indagato. Ma la Procura generale della Cassazione dice che l’inchiesta è a Lagonegro. Indovinate chi mente.
Il sottosegretario è stato intercettato mentre prometteva ai ciellini della Cascina di intervenire sul capo dell’Agenzia delle entrate. E lo sconto fiscale è arrivato. Per legge.&#8221; &#8211; antefatto.it
 
Difficile sentire queste notizie in tv&#8230;

Nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.antefatto.it"><img class="alignleft" style="margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="Il fatto Quotidiano" src="http://antefatto.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/146135/ilfatto20090924-1.gif" alt="" width="265" height="391" /></a></p>
<p><em>&#8220;Palazzo Chigi smentisce che Letta sia indagato. Ma la Procura generale della Cassazione dice che l’inchiesta è a Lagonegro. Indovinate chi mente.</em></p>
<p><em>Il sottosegretario è stato intercettato mentre prometteva ai ciellini della Cascina di intervenire sul capo dell’Agenzia delle entrate. E lo sconto fiscale è arrivato. Per legge.&#8221; &#8211; <a href="http://www.antefatto.it">antefatto.it</a></em><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Difficile sentire queste notizie in tv&#8230;</strong><em><br />
</em></p></blockquote>
<p>Nella sua prima uscita del 23 settembre 2009, il nuovo quotidiano diretto da Antonio Padellaro,  ha esaurito alle 9.30 le 100 mila copie stampate per l&#8217;esordio e gli editori sono dovuti ricorrere alle ristampe con urgenza non potendo naturalmente accontentare tutti. 250 mila copie così sono state fatte stampare per il secondo numero ed è forse un fenomeno che tenderà ad aumentare. D&#8217;altra parte c&#8217;è grande bisogno di una voce libera, professionale, senza lobby alle spalle e desiderosa di presentarsi ai lettori con i propri sforzi economici, evitando di pesare sulle tasche dei contribuenti rinunciando al finanziamento pubblico.</p>
<p><strong><em>FA</em></strong></p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a></p>
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		<title>Ritorna Annozero di Michele Santoro</title>
		<link>http://www.fabioandreapetrini.it/news/ritorna-annozero-di-michele-santoro</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 16:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, pubblico un simpatico messaggio di una simpatica newsletter alla quale sono iscritto.
Buon Giorno Fabio Andrea Petrini
sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il &#8230;pubblico sulla data d&#8217;inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti, pubblico un simpatico messaggio di una simpatica newsletter alla quale sono iscritto.</p>
<blockquote><p>Buon Giorno Fabio Andrea Petrini</p>
<p>sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il &#8230;pubblico sulla data d&#8217;inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.<br />
Qui trovate i nostri spot</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8e-HvwOhmjE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/8e-HvwOhmjE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_kJRHdrLfWI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/_kJRHdrLfWI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Su Youtube:</p>
<p>Primo spot: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE</a></p>
<p>Secondo spot: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_kJRHdrLfWI" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=_kJRHdrLfWI</a></p>
<p>Su Rai.tv:</p>
<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-616d28e5-f635-4e1f-a3d9-e153752d2e91.html?p=0" target="_blank">http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-616d28e5-f635-4e1f-a3d9-e153752d2e91.html?p=0</a></p>
<p>E come sempre il nostro sito</p>
<p><a href="http://www.annozero.rai.it/" target="_blank">http://www.annozero.rai.it/</a></p></blockquote>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a></p>
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