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	<title>Fabio Andrea Petrini - Consigliere comunale di Cannara &#187; Eventi</title>
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	<description>Dalla parte dei cittadini</description>
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		<title>Firma i tre referendum all&#8217;ufficio anagrafe del Comune</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 01:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cannara]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[
GRUPPO FACEBOOK DELLE TRE INIZIATIVE REFERENDARIE A CANNARA

1) ACQUA
Dicono che la privatizzazione dell’acqua è il futuro.
Ma il resto del mondo sta tornando all’acqua pubblica.
Dicono che l’acqua privata è più economica di quella pubblica.
Chiedi in Toscana, dove l’acqua è privata da 15 anni e le tariffe sono le più alte d’Italia.
Dicono che la privatizzazione dell’acqua migliorerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=113737748667706"><img class="alignnone size-full wp-image-1062" title="tre referendum cannara" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/05/tre_referendum_cannara.jpg" alt="" width="530" height="800" /></a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=113737748667706">GRUPPO FACEBOOK DELLE TRE INIZIATIVE REFERENDARIE A CANNARA</a></li>
</ul>
<p>1) <strong>ACQUA</strong></p>
<p>Dicono che la privatizzazione dell’acqua è il futuro.<br />
Ma il resto del mondo sta tornando all’acqua pubblica.</p>
<p>Dicono che l’acqua privata è più economica di quella pubblica.<br />
Chiedi in Toscana, dove l’acqua è privata da 15 anni e le tariffe sono le più alte d’Italia.</p>
<p>Dicono che la privatizzazione dell’acqua migliorerà i servizi.<br />
Ma l’acqua pubblica va incontro ai bisogni dei cittadini mentre i privati inseguono solo i profitti: chi li obbligherà a investire nelle infrastrutture?</p>
<p>Dicono che l’acqua rimarrà un bene fondamentale e inalienabile.<br />
Ma cosa impedisce a un privato di togliere il servizio a chi non può pagare una bolletta? Puoi restare una settimana senza acqua?</p>
<p>Dicono che con l’acqua privatizzata non ci saranno discriminazioni.<br />
Ma un privato non ha interesse a raggiungere zone isolate o difficili da collegare.</p>
<p>Dicono che aprendo al mercato privato la concorrenza migliorerà i servizi.<br />
Ma le grandi società francesi sono già pronte a spartirsi il bottino “Italia”. Altro che concorrenza!”</p>
<p>2) <strong>NUCLEARE</strong></p>
<p>Dicono che il nucleare è sicuro.<br />
Ma in Francia ci sono più di 100 incidenti l’anno. E dove metteremo le scorie? Il problema dello stoccaggio non è stato ancora risolto. L’Italia diventerà inoltre un obiettivo terroristico.</p>
<p>Dicono che il nuovo nucleare è sicuro. Ed economico. E veloce da costruire.<br />
Non è vero, con i tempi e i costi del nucleare franco-berlusconiano, che sono il doppio di quelli previsti dal governo, l’Italia non rispetterà le direttive europee sulla riduzione delle emissioni.</p>
<p>Dicono che il nucleare non ha impatti sull’ambiente.<br />
Ma una centrale nucleare, oltre alle scorie, utilizza enormi quantità d’acqua, compromettendo l’equilibrio idrogeologico della zona in cui viene costruita.</p>
<p>Dicono che con il nucleare in Italia saremo energeticamente autosufficienti.<br />
Ma tu hai mai visto giacimenti di uranio in Italia? Lo compreremo dall’estero. E comunque le 4 centrali previste arriverebbero a malapena all’8% del fabbisogno energetico nazionale.</p>
<p>Dicono che il nucleare abbasserà le tariffe dell’energia.<br />
Ma nessun privato al mondo costruisce centrali nucleari senza finanziamenti pubblici enormi a scapito delle tariffe.</p>
<p>Dicono che viviamo in democrazia.<br />
Ma i siti delle centrali verranno scelti dal Governo e dai privati che costruiranno. I cittadini non avranno diritto di parola.</p>
<p>3) <strong>LEGITTIMO IMPEDIMENTO</strong><br />
Dicono che con il legittimo impedimento il governo potrà affrontare sereno le riforme.<br />
Ma le uniche riforme che interessano a Berlusconi sono la reintroduzione dell’immunità parlamentare e l’impunità per i reati di cui è accusato.</p>
<p>Dicono che con il legittimo impedimento si assicura la governabilità del Paese.<br />
Ma gli altri impegni mondani che Berlusconi prende non gli impediscono di governare, come mai i processi si?</p>
<p>Dicono che non si tratta di un’altra legge ad personam.<br />
Mentono. I processi Mills e Mediaset di Berlusconi sono sospesi, così come gli altri che arriveranno.</p>
<p>Dicono che rimarrà in vigore solo 18 mesi.<br />
Non è vero. Sarà prorogato fino a quando non cambieranno la Costituzione per assicurarsi l’impunità.</p>
<p>Ti dicono che la magistratura rimarrà un potere indipendente dello Stato.<br />
Ma il magistrato non ha più la possibilità di processare i ministri anche se commettono reato.</p>
<p>Dicono che siamo tutti uguali di fronte alla legge, secondo l’art. 3 della Costituzione.<br />
Ma non è così, per il presidente del consiglio e i suoi ministri non valgono più le stesse regole che per gli altri. Per loro il magistrato può solo rimandare alle calende greche l’udienza.</p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/cannara" title="Cannara" rel="tag">Cannara</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>A Perugia il &#8221;World Kung Fu Wushu Championship 2010&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 17:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[

PERUGIA &#8211; Oltre 700 atleti, in rappresentanza di 28 nazioni, saranno protagonisti da venerdi&#8217; a domenica prossima, al Palasport Evangelisti, del &#8221;World Kung Fu Wushu Championship&#8221;, il campionato mondiale di kung fu wu shu promosso dalla World chinese kung fu del maestro Giuliano Fulvi.
Parteciperanno atleti di Austria, Albania, Algeria, Azerbaijian, Bangladesh, Belgio, Bielorussia, Cina, Congo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><img class="alignleft" style="margin-left: 15px; margin-right: 15px; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="artimarziali.jpg" src="http://www.umbrialeft.it/files/artimarziali.jpg" alt="artimarziali.jpg" width="288" height="352" /></div>
<div>
<p>PERUGIA &#8211; Oltre 700 atleti, in rappresentanza di 28 nazioni, saranno protagonisti da venerdi&#8217; a domenica prossima, al Palasport Evangelisti, del &#8221;World Kung Fu Wushu Championship&#8221;, il campionato mondiale di kung fu wu shu promosso dalla World chinese kung fu del maestro Giuliano Fulvi.</p>
<p>Parteciperanno atleti di Austria, Albania, Algeria, Azerbaijian, Bangladesh, Belgio, Bielorussia, Cina, Congo, Daghestan, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Giappone, India, Libano, Marocco, Moldavia, Norvegia, Peru&#8217;, Regno Unito, Russia, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina e dalle varie regioni d&#8217;Italia. Il programma prevede per venerdi&#8217;, dopo la cerimonia inaugurale, le gare di kung fu tradizionale, wushu moderno, shaolin codificato e le prime eliminatorie per gli atleti di sanda professionisti.</p>
<p>Nella prima giornata ci sara&#8217; il &#8221;Famous Masters Demostration&#8221;, al quale parteciperanno numerosi maestri che si esibiranno nei propri stili. Sabato cominceranno le gare di tai chi, disciplina della meditazione in movimento che sta sviluppandosi sempre piu&#8217; nel mondo occidentale per le sue proprieta&#8217; benefiche sia sul piano fisico che mentale. Previste anche le eliminatorie di sanda dilettanti e light sanda juniores e seniores e degli incontri di tuei sho, la lotta corpo a corpo.</p>
<p>Domenica le finali con le assegnazioni dei vari titoli in palio. Tra le manifestazioni collaterali, sabato alle ore 20.30 si terra&#8217; uno spettacolo dal titolo &#8221;Arti marziali dal mondo&#8221;, proponendo un mix di arti marziali e di suggestivi balli folcloristici. Sara&#8217; inoltre proclamato il &#8221;Best Fighter 2010&#8221;, il miglior combattente del campionato.</p>
</div>
</div>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a></p>
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		<title>Gioacchino Genchi: giovedì 6 Maggio a Perugia racconterà la sua storia</title>
		<link>http://www.fabioandreapetrini.it/news/gioacchino-genchi-a-perugia</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 23:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[In città c’è un poliziotto maledettamente bravo con le tecnologie 
Luglio 1992, la Sicilia è dilaniata dalle stragi. In città c’è un poliziotto maledettamente bravo con le tecnologie. Ha lavorato con Falcone e sono tre anni che si occupa dei misteri di Palermo. Si chiama Gioacchino Genchi. E&#8217; a lui che chiedono di scoprire qualcosa sulle agende elettroniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-978" title="Genchi a Perugia" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/05/genchi_perugia.png" alt="" width="530" height="749" /></p>
<p><strong>In città c’è un poliziotto maledettamente bravo con le tecnologie </strong></p>
<p><strong></strong>Luglio 1992, la Sicilia è dilaniata dalle stragi. In città c’è un poliziotto maledettamente bravo con le tecnologie. Ha lavorato con Falcone e sono tre anni che si occupa dei misteri di Palermo. Si chiama Gioacchino Genchi. E&#8217; a lui che chiedono di scoprire qualcosa sulle agende elettroniche del giudice. E di capire dai telefoni se qualcuno spiasse Paolo Borsellino. E lui qualcosa scopre. Scova file cancellati e li ritrova. Poi ipotizza una pista per via D’Amelio: date, nomi, luoghi. Diventa vice del gruppo Falcone-Borsellino. Ma quell’indagine non la finirà mai. Una mattina, mentre l’Italia esulta per l’arresto dei killer, all’improvviso sbatte la porta. E se ne va.<br />
Da allora non ne ha mai parlato. Lo chiamano nei processi più delicati: le talpe nel Ros di Palermo, il caso Dell’Utri. I capi di Cosa Nostra e i colletti bianchi. La vicenda Cuffaro e la sanità siciliana. Le sue consulenze sui telefoni ribaltano giudizi, fanno condannare centinaia di persone e assolvere miriadi di innocenti. Da vent’anni è considerato il più abile consulente telematico delle Procure.<br />
Ogni anno la polizia stila graduatorie e gli assegna un punto più del massimo per le «eccezionali doti morali» e il prestigio che ne consegue.<br />
Finché approda a Catanzaro, per la Why Not di Luigi de Magistris.<br />
C’erano giudici a contatto con boss, magistrati amici degli indagati e dei loro avvocati. Ma c’era soprattutto un intreccio telefonico economico-politico-giudiziario che da Catanzaro saliva a Roma, incrociando i processi sulle scalate bancarie, la vicenda Umts, i crac Cirio e Parmalat e lo spionaggio Telecom, incuneandosi indietro nel tempo all’origine e al declino di Tangentopoli e a tante, troppe inchieste di cui si era occupato. E agli stessi nomi su cui indagava per via D’Amelio, quando se ne andò sbattendo la porta. Questa è la storia della seconda Repubblica.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Andrea Romagnoli, Francesco Gioia ed Etica e Politica<br />
ti invitano ad ascoltare </strong><strong>Gioacchino Genchi<br />
</strong><strong>Giovedì 06 Maggio &#8211; ore 19<br />
</strong><strong>Perugia, Piazza IV Novembre Palazzo Dei Priori Sala della Vaccara</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><strong><span id="more-977"></span>IL CASO GENCHI</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Luglio 1992, la Sicilia è dilaniata dalle stragi. In città c’è un poliziotto maledettamente bravo con le tecnologie. Ha lavorato con Falcone e sono tre anni che si occupa dei misteri di Palermo. Si chiama Gioacchino Genchi. è a lui che chiedono di scoprire qualcosa sulle agende elettroniche del giudice. E di capire dai telefoni se qualcuno spiasse Paolo Borsellino. E lui qualcosa scopre. Scova file cancellati e li ritrova. Poi ipotizza una pista per via D’Amelio: date, nomi, luoghi. Diventa vice del gruppo Falcone-Borsellino. Ma quell’indagine non la finirà mai. Una mattina, mentre l’Italia esulta per l’arresto dei killer, all’improvviso sbatte la porta. E se ne va.<br />
Da allora non ne ha mai parlato. Lo chiamano nei processi più delicati: le talpe nel Ros di Palermo, il caso Dell’Utri. I capi di Cosa Nostra e i colletti bianchi. La vicenda Cuffaro e la sanità siciliana. Le sue consulenze sui telefoni ribaltano giudizi, fanno condannare centinaia di persone e assolvere miriadi di innocenti. Da vent’anni è considerato il più abile consulente telematico delle Procure.<br />
Ogni anno la polizia stila graduatorie e gli assegna un punto più del massimo per le «eccezionali doti morali» e il prestigio che ne consegue.<br />
Finché approda a Catanzaro, per la Why Not di Luigi de Magistris.<br />
Una mattina accende il pc, guarda i tabulati telefonici. E all’improvviso sbianca.<br />
Ma non fa in tempo a stendere una relazione: revocato l’incarico, indagato e perquisito, sequestrato l’«archivio» con tutti i dati fin dal 1992. Attaccato da ogni parte politica. Sospeso dalla polizia. E altrove quattro magistrati perdono il posto. E allora cosa c’era in Why Not, cosa c’era in quei tabulati?<br />
C’erano giudici a contatto con boss, magistrati amici degli indagati e dei loro avvocati. Ma c’era soprattutto un intreccio telefonico economico-politico-giudiziario che da Catanzaro saliva a Roma, incrociando i processi sulle scalate bancarie, la vicenda Umts, i crac Cirio e Parmalat e lo spionaggio Telecom, incuneandosi indietro nel tempo all’origine e al declino di Tangentopoli e a tante, troppe inchieste di cui si era occupato. E agli stessi nomi su cui indagava per via D’Amelio, quando se ne andò sbattendo la porta. E ora che per difendersi ha depositato in tribunale le sue scoperte, può finalmente raccontarlo: perché lasciò allora, perché è stato fermato adesso. Con nomi, date e luoghi. Perché questo lungo e complesso racconto non è la storia di un’inchiesta bloccata a Catanzaro. Questa è la storia della seconda Repubblica.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><strong>autobiografia</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Sono nato a Castelbuono (PA) il 22 agosto 1960.<br />
Sono sposato ed ho tre figli: Niccolò, Francesca e Walter.<br />
Il mio paese è una ridente località della provincia di Palermo, situata alle pendici delle &#8220;Madonie&#8221;. Castelbuono è un paese con grandi tradizioni di democrazia, cultura, civiltà e legalità.<br />
Sono legato al mio paese e l’essere castelbuonese è la cosa di cui mi sento più orgoglioso.<br />
Da ragazzo mi sono formato nella libreria di mio padre, centro di ritrovo dei letterati e degli studiosi del paese. Quella libreria per me è stata la prima, vera e più importante “scuola”.<br />
Ho conseguito il diploma di maturità con 60/60.<br />
Dopo il diploma, viste le non troppo floride condizioni economiche della mia famiglia, ho iniziato a lavorare per un&#8217;azienda specializzata del centro Italia nel settore informatico.<br />
Così mi sono mantenuto negli studi universitari ed ho conseguito la laurea in Giurisprudenza con 110/110 e la Lode Accademica, all&#8217;Università degli Studi di Palermo.<br />
Nel corso degli studi universitari, oltre alle materie ordinarie del piano di studi (conseguite quasi tutte col massimo dei voti), ho frequentato ben 10 “corsi liberi” in materie storico-giuridiche, tutti superati con “30 e Lode”.<br />
Ho intrapreso la carriera forense ed ho conseguito l’abilitazione all&#8217;esercizio della professione di “Avvocato”. Ho pure conseguito l’abilitazione all’insegnamento di materie giuridiche.<br />
Nel 1985 ho superato il Concorso di Funzionario della Polizia di Stato.<br />
Dall’ingresso in Polizia ho diretto diversi uffici (la Zona Telecomunicazioni per la Sicilia Occidentale, il Nucleo Anticrimine per la Sicilia Occidentale, il Centro Elettronico Interregionale di Palermo, ecc.).<br />
Su incarico del Consiglio Superiore della Magistratura ho tenuto dei corsi di formazione e di aggiornamento per Magistrati e Uditori Giudiziari. Altri corsi ho tenuto per gli Avvocati, su incarico delle Camere Penali.<br />
Ho pure insegnato nelle Scuole di Polizia ed ho tenuto diversi interventi presso alcune Facoltà Universitarie.<br />
Dal 1996 ho svolto l’incarico di consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria in importanti indagini e processi penali.<br />
I risultati del mio lavoro sono consacrati in centinaia di ordinanze, di sentenze e di pronunce della Corte di Cassazione.<br />
Per una scelta puramente deontologica sono in aspettativa non retribuita dal giugno del 2000 dal Ministero dell&#8217;Interno.<br />
Ho così pure rinunciato volontariamente alla carriera in Polizia, quando ricoprivo già da oltre cinque anni la qualifica di Vice questore aggiunto.<br />
Nell’assolvere agli incarichi giudiziari che mi sono stati affidati ho sempre e solo servito lo STATO e la GIUSTIZIA, nello strenuo tentativo di ricerca e di affermazione della VERITA’.<br />
Per questo e solo per questo so di avere molti nemici e parecchi interessati detrattori.<br />
So pure di avere molti amici che mi stimano e mi vogliono bene.<br />
La loro solidarietà, l’affetto dei miei familiari e la pulizia morale della mia coscienza, mi danno la forza di continuare nel mio lavoro, con l’onesta, la tenacia, l’entusiasmo e l’indipendenza, che mi hanno accompagnato e caratterizzato sin dal primo giorno.</span></p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>Le 10 domande</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 14:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Le 10 domande di Repubblica, secondo Ezio Mauro: &#8220;un dovere imposto dal giornalismo&#8221;.
Ezio Mauro, direttore di Repubblica, interviene al Festival  Internazionale del Giornalismo 2010 con un’intervista per spiegare i motivi delle 10 domande del quotidiano da lui guidato e spiega il fenomeno del Berlusconismo.
C&#8217;è ancora un timer nel sito del quotidiano Repubblica che indica il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong>Le 10 domande di Repubblica, secondo Ezio Mauro: &#8220;un dovere imposto dal giornalismo&#8221;.</strong></strong></p>
<p><strong>Ezio Mauro, direttore di Repubblica, interviene al Festival  Internazionale del Giornalismo 2010 con un’intervista per spiegare i motivi delle 10 domande del quotidiano da lui guidato e spiega il fenomeno del Berlusconismo.</strong></p>
<p>C&#8217;è ancora un timer nel sito del quotidiano Repubblica che indica il tempo intercorso fino ad oggi, dalla formulazione delle ormai &#8220;storiche&#8221; dieci domande a Berlusconi. Di fatto, non c&#8217;è una risposta o meglio, vi sono affermazioni inconsistenti e palesemente contrastanti con i fatti accaduti. Si fa ovviamente riferimento alla travagliata vicenda Noemi-Berlusconi.</p>
<p><span id="more-937"></span>Fra le dichiarazione emerse vi era ad esempio quella del 29 aprile 2009, in cui Berlusconi dichiarò a Varsavia: “Benedetto (il padre di Noemi Letizia) lo conosco da anni, è un vecchio socialista ed era l&#8217;autista di Craxi”. Poco più di un&#8217;ora dopo, il figlio di Bettino Craxi (Bobo), dichiara all&#8217;Ansa: “cado dalle nuvole. L’autista di mio padre si chiamava Nicola, era veneto, ed è morto da qualche anno”. Anche tutti gli uomini politici che furono accanto al leader socialista come De Michelis, Acquaviva, Di Donato, Caldoro, esclusero categoricamente il signor Letizia dai loro ricordi legati alla figura di Bettino Craxi.</p>
<p>E sono proprio queste contraddizioni, le bugie del potere, che Repubblica voleva smascherare. Le dieci domande, secondo Ezio Mauro, protagonista dell’evento che si è svolto al teatro Pavone il 22 aprile per il Festival Internazionale del Giornalismo 2010, “hanno solo una connotazione giornalistica”. Lo stesso direttore afferma che sarebbe stato doveroso da parte di tutta l’informazione italiana, successivamente alle taglienti affermazioni di Veronica Lario, far emergere la verità attraverso il vero giornalismo.</p>
<p>La moglie di Berlusconi aveva fatto dichiarazioni come: &#8220;siamo di fronte a figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica&#8221; (il riferimento è alle sconcertanti candidature offerte a signorine per l’europarlamento e competizioni locali passate). E ancora: “ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene”.</p>
<p>L&#8217;idea quindi di descrivere un giornale come un&#8217;opposizione politica significa banalizzare. E&#8217; importante rendere consapevoli i cittadini, mostrare le contraddizioni del potere, le bugie. In qualsiasi paese normale, le discrasie nelle affermazioni di Silvio Berlusconi sul caso Noemi sarebbero emerse. E&#8217; stata invece fatta passare la lettura che tutto questa vicenda era gossip. Noi abbiamo fatto il nostro mestiere.</p>
<p>Il direttore di Repubblica evidenzia che, anche tutta la stampa estera ha difeso l’operato del giornale da lui guidato e di questo tema “hanno parlato più di seicento tra quotidiani, riviste e televisioni in tutto il mondo. Ad un certo punto – continua Ezio Mauro – le nostre segretarie hanno smesso di fare la rassegna stampa perché debordavano i volumi in cui si raccoglieva la vicenda Noemi Berlusconi”.</p>
<p>Bill Emmott, direttore dell&#8217;Economist dal 1993 al 2006, fece una dichiarazione ancora più radicale: &#8220;porre domande a un leader politico, per un giornale, è non solo legittimo ma parte della missione di informare. E la distinzione tra vita pubblica e vita privata, nel caso Berlusconi, non si può fare, è stato lui per primo a fondere le due cose&#8221;.</p>
<p>“Questi uomini politici – afferma ancora Ezio Mauro – non capiscono che si può amare il proprio lavoro come dovrebbero amare il loro. Attraverso una corretta interpretazione del proprio lavoro e la passione civile, si rende un servizio al paese. Non capiscono che amando il proprio lavoro, si può avere una passione genuina, gratuita e disinteressata delle vicende della repubblica.”</p>
<p>Il direttore fa notare anche come, il suo giornale, riconosce l’autonomia e il primato della politica, ma i politici che disconoscono il ruolo della stampa libera si allontanano dall’unica riserva democratica che hanno a disposizione.</p>
<p>Ad una domanda particolare che chiedeva se poteva garantire di non aver usato né voler usare intelligence e polizie contro magistrati, testimoni e giornalisti, “Berlusconi non è riuscito a rispondere nemmeno nel recinto protetto e garantito oltre che proprietario del libro di Vespa, pubblicato dalla casa editrice di proprietà del presidente del Consiglio”.</p>
<p>L’evento si conclude con delle riflessioni politiche sul grande consenso che ancora riveste il premier e sul perché l’opposizione si dimostra spesso inefficace.</p>
<p>“Noi viviamo in un senso comune del paese e Berlusconi è uno dei suoi migliori interpreti ed un fabbricante di senso comune. I cittadini hanno autonomia dal potere politico ma, anche in questo caso, è passata l’idea che tutto questo era gossip, che tutto questo appartenesse ad un genere minore della politica. Invece Berlusconi è perfettamente consapevole di cosa è accaduto”. Ezio Mauro sottintende naturalmente il ruolo fondamentale con cui i media asserviti hanno contribuito a tutto questo. Tuttavia, pur continuando a vincere le elezioni, Berlusconi ha aperto una crepa con una parte del suo elettorato e l’opposizione se ne dovrebbe accorgere”.</p>
<p>L’evento termina con delle riflessioni sulla Costituzione e sull’egemonia culturale che, attraverso il controllo dei mezzi di informazione, riduce un problema come il conflitto di interessi a un problema insignificante. Berlusconi vorrebbe “modificare il sistema a favore della sua anomalia” e, fra gli applausi, Ezio Mauro conclude: “non si può cambiare la costituzione per adeguarla alla biografia di una persona.”.</p>
<p>Fabio Andrea Petrini<br />
(articolo pubblicato nel <a href="http://magazine.festivaldelgiornalismo.com/?p=1640">Magazine del Festival Internazionale del Giornalismo 2010</a>)</p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/editoriali" title="Editoriali" rel="tag">Editoriali</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a></p>
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		<title>Energia Nuova per Cannara e per l&#8217;Umbria</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 19:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La candidata Presidente del centrosinistra alla Regione Umbria interverrà a Cannara giovedì 25 marzo alle ore 19, presso la sala consiliare del comune.



	Tags: Cannara, Eventi, News
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>candidata Presidente del centrosinistra</strong> alla Regione Umbria <strong>interverrà a Cannara giovedì 25 marzo alle ore 19</strong>, presso la sala consiliare del comune.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-817      aligncenter" title="Catiuscia Marini per Cannara e per l'Umbria" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/03/marini-cannara.jpg" alt="Catiuscia Marini per Cannara e per l'Umbria" width="510" height="720" /></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-822" title="Come votare Dottorini" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/03/come-votare-dottorini-530x364.png" alt="Come votare Dottorini" width="530" height="364" /></p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/cannara" title="Cannara" rel="tag">Cannara</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a></p>
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		<title>15 marzo ore 18: il candidato Oliviero Dottorini vi offre un aperitivo a Cannara</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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	Tags: Eventi, News, Politica
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=10150102945125487&amp;ref=mf"><img class="alignnone size-full wp-image-796" title="volantino Aperitivo con Dottorini Cannara Bar Mario" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino-aperitivo-540px.png" alt="volantino Aperitivo con Dottorini Cannara Bar Mario" width="540" height="770" /></a></p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>Di Pietro: chiamata alle armi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani 11 marzo alle ore 18, Antonio Di Pietro sarà a Perugia, per un incontro con i cittadini presso la Sala dei Notari (in centro).

CHIAMATA ALLE ARMI
Roma,  Sabato 13 marzo 2010 ore 14,00 piazza del Popolo
Carissimi,
è tempo di reagire. L&#8217;Italia, dal 5 marzo 2010, non è più una democrazia parlamentare.  Il Governo Berlusconi ha cambiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani 11 marzo alle ore 18, Antonio Di Pietro sarà a Perugia, per un incontro con i cittadini presso la Sala dei Notari (in centro).</p>
<div class="xcode">
<p align="center"><strong>CHIAMATA ALLE ARMI</strong><strong></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Roma,  Sabato 13 marzo 2010 ore 14,00 piazza del Popolo</span></strong></p>
<p>Carissimi,</p>
<p>è tempo di reagire. L&#8217;Italia, dal 5 marzo 2010, non è più una democrazia parlamentare.  Il Governo Berlusconi ha cambiato la legge elettorale con un decreto legge per favorire il Pdl, il proprio partito, alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010. Il Pdl è stato escluso per gravi irregolarità nel collegio elettorale di Roma, dove non aveva depositato le firme nei tempi fissati dalla legge. Il 5 marzo 2010 il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Premier Silvio Berlusconi, ha emanato un decreto con cui ha cambiato la legge elettorale e violato la Costituzione, sostituendosi agli organi competenti giudiziari, proprio per ammettere il Pdl alle elezioni. Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto e, secondo alcune fonti, questo sarebbe avvenuto sotto forti pressioni di Berlusconi il quale avrebbe minacciato di ricorrere alla piazza. Ma il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha confermato l’esclusione della lista Pdl per le gravi irregolarità nella presentazione della documentazione e perché la Regione Lazio ha proprie disposizioni in tema elettorale, pertanto la legge nazionale non ha competenze in materia.</p>
<p>Nessun governo in nessuna democrazia può cambiare le regole elettorali durante il periodo elettorale. Nessun governo in nessuna democrazia può “interpretare” le leggi al posto della magistratura. Invece, questo è ciò che è avvenuto in Italia.</p>
<p>Un Paese nel quale i media televisivi pubblici e privati sono sotto il totale controllo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E’ tempo di chiamata alle armi. Pertanto, invito tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato 13 marzo a Roma, alle ore 14,00, in piazza del Popolo.</p>
<p>Su tutto il territorio abbiamo predisposto dei pullman e altri mezzi di trasporto per raggiungere Roma. In caso di necessità o per ulteriori informazioni logistiche, prego rivolgervi alla sede Nazionale dell’Italia dei Valori:  06/95948119  -  06/95948120.</p>
<p align="right">Antonio Di Pietro</p>
<p align="right">Presidente dell’Italia dei Valori</p>
</div>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>5 Febbraio 2010: Luigi De Magistris a Perugia</title>
		<link>http://www.fabioandreapetrini.it/news/febbraio-2010-luigi-de-magistris-a-perugia</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 16:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LUIGI DE MAGISTRIS A PERUGIA: GIUSTIZIA E POTERE
Venerdì 5 Febbraio
ore 10:30 &#8211; Facoltà di Lettere e Filosofia &#8211; Piazza Morlacchi (Perugia)
Lezione con gli studenti di Luigi De Magistris con la partecipazione del Preside della Facoltà Prof. Giorgio Bonamente e del presidente dell&#8217;associazione &#8220;Europei&#8221; Prof. Fabio Raspadori.
ore 18:00 &#8211; Centro Congressi Capitini &#8211; Pian della Genna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-610 alignnone" title="De Magistris a Perugia" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/01/De-Magistris-a-Perugia.png" alt="De Magistris a Perugia" width="540" height="767" /><br />
<strong>LUIGI DE MAGISTRIS A PERUGIA: GIUSTIZIA E POTERE</strong></p>
<h2 style="text-align: center;">Venerdì 5 Febbraio</h2>
<h3>ore 10:30 &#8211; Facoltà di Lettere e Filosofia &#8211; Piazza Morlacchi (Perugia)</h3>
<p>Lezione con gli studenti di Luigi De Magistris con la partecipazione del Preside della Facoltà Prof. Giorgio Bonamente e del presidente dell&#8217;associazione &#8220;Europei&#8221; Prof. Fabio Raspadori.</p>
<h3>ore 18:00 &#8211; Centro Congressi Capitini &#8211; Pian della Genna (Perugia)</h3>
<p>Incontro pubblico su Giustizia e Potere: coordinano il dibattito Francesco Gioia e Andrea Romagnoli<br />
<span id="more-611"></span>
<div class="xcode">
<h3>Chi è Luigi De Magistris?</h3>
<p>Ha intrapreso la carriera di magistrato nel 1995 e dal 1998 al 2002 è stato magistrato presso la Procura della Repubblica di Napoli per poi passare come Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Catanzaro. Nel 2009 lascia la magistratura e si candida alle elezioni del Parlamento europeo come indipendente nell&#8217;Italia dei Valori. Diventato europarlamentare viene anche eletto in data 20 luglio 2009 presidente della commissione del Parlamento Europeo preposta al controllo del bilancio comunitario.</p>
<h2>L&#8217;arrivo in politica</h2>
<p>Il 17 marzo del 2009, con un post sul blog di Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris annuncia il suo ingresso in politica. Si unirà all&#8217;Italia Dei Valori per le elezioni Europee del 2009, lasciando, così:<br />
« un lavoro al quale ho dedicato quindici anni della mia vita e che è stato il mio sogno, come ha detto qualcuno, la missione di questi anni. »<br />
De Magistris rammenta di essere &#8220;stato in qualche modo ostacolato&#8221; nelle attività di Pubblico Ministero:<br />
« che non mi è più possibile esercitare da alcuni mesi. Quello che ancora mi inquieta di più, in questo momento storico, è l&#8217;attività di delegittimazione, di ostacolo e di attacco nei miei confronti e della mia professione, e nei confronti di tutti coloro che hanno cercato, in questi mesi, in queste settimane e in questi anni di accertare i fatti. Da ultimo, quello che è accaduto ai magistrati di Salerno che sono stati o sospesi o esiliati in altre parti del territorio nazionale. »<br />
Luigi De Magistris è stato eletto al Parlamento di Strasburgo durante la tornata europea del 6 e 7 giugno 2009 risultando il più votato d&#8217;Italia, dopo Silvio Berlusconi, con <strong>415646 preferenze</strong>. In data 20 luglio 2009 è stato eletto <strong>presidente della commissione del Parlamento Europeo preposta al controllo del bilancio comunitario</strong>.<br />
In occasione dell&#8217;anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, l&#8217;ex PM ha più volte mostrato apprezzamenti verso lo stesso, riconoscendosi nei valori e negli ideali portati avanti dall&#8217;allora esponente del Partito Comunista Italiano. Ha anche affermato di essere stato un elettore del PCI.<br />
Nonostante avesse dichiarato che una volta eletto avrebbe abbandonato l&#8217;attività di magistrato per dedicarsi completamente alla politica, ha chiesto ed ottenuto d&#8217;essere messo in aspettativa dal Consiglio Superiore della Magistratura, che gli ha concesso questo provvedimento in data 29 luglio 2009, suscitando le critiche di molti giornalisti. A tal proposito Antonio Di Pietro ha spiegato che questo non dimettersi dipende solamente dal fatto che Luigi De Magistris è attualmente sottoposto a procedimento disciplinare presso il CSM. Se si dimettesse il procedimento verrebbe meno, De Magistris invece intende affrontarlo a viso aperto e dimostrare le proprie ragioni.<br />
Fonte: Wikipedia, l&#8217;enciclopedia Libera</div>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovedì 28 gennaio: Luca Telese a Perugia presenta &#8220;Qualcuno era Comunista&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 01:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 28 gennaio 2010, alle ore 17.00, presso la Sala della Partecipazione del Consiglio regionale dell&#8217;Umbria, in Piazza Italia (Perugia), il giornalista Luca Telese presenterà il libro &#8220;Qualcuno era comunista &#8211; Dalla caduta del muro alla fine del Pci, come i comunisti italiani sono diventati ex e post&#8220;.
L&#8217;iniziativa è organizzata dal gruppo IDV in Consiglio regionale e sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-600" title="Luca Telese: qualcuno era comunista" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/01/Telese-web.jpg" alt="Luca Telese: qualcuno era comunista" width="540" height="764" /></p>
<p><span style="font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; font-size: 16px; border-collapse: collapse;"><span style="color: #ff0000; background-color: transparent;"><strong>Giovedì 28 gennaio 2010, alle ore 17.00, presso la Sala della Partecipazione del Consiglio regionale dell&#8217;Umbria, <span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">in Piazza Italia (Perugia),</span></span></strong></span> il giornalista <strong><span style="color: #78a53a;">Luca Telese</span></strong> presenterà il libro &#8220;<strong>Qualcuno era </strong><strong>comunista</strong><strong> &#8211; Dalla caduta del muro alla fine del Pci, come i comunisti italiani sono diventati ex e post</strong>&#8220;.</span></p>
<div><span style="font-size: larger;">L&#8217;iniziativa è organizzata dal gruppo IDV in Consiglio regionale e sarà il consigliere regionale Oliviero Dottorini a presentare Telese e coordinare il dibattito.</span></div>
<div style="font-family: tahoma, 'new york', times, serif;"><span style="font-size: larger;"><br />
<strong>Siete vivamente invitati a partecipare e ad estendere l&#8217;invito a tutti coloro che riterrete possano essere interessati</strong>.<br />
</span></div>
<div style="font-family: tahoma, 'new york', times, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></div>
<div style="font-family: tahoma, 'new york', times, serif;"><span style="font-size: larger;"><span id="more-596"></span>&#8212;&#8211;</span></div>
<div style="font-family: tahoma, 'new york', times, serif;"><span style="font-size: larger;"><br />
</span></div>
<blockquote>
<div><span style="font-size: larger;"><strong><em>Luca Telese</em></strong><em> scrive oggi per &#8220;il Fatto Quotidiano&#8221; , è stato conduttore di Tetris (La7) ed è autore di altri tre libri: &#8220;La lunga Marcia di Sergio Cofferati&#8221; (Sperling &amp; Kupfer 2003), &#8220;Lula! Storia dell&#8217;uomo che vuole cambiare il Brasile e il mondo&#8221; (con Oliviero Dottorini,  Castelvecchi 2003) e &#8220;Cuori neri&#8221; (Sperling &amp; Kupfer 2006). Sempre per la Sperling cura la  collana &#8220;Le radici del presente&#8221;, che si occupa di raccontare il passato prossimo dell&#8217;Italia, quello che per i giornali è vecchio, per i libri di storia è prematuro e per noi è interessante.</em></span></div>
</blockquote>
<div><span style="font-size: larger;"><em><br />
</em></span></div>
<blockquote>
<div><span style="font-size: larger;"><em><strong>Qualcuno era <span style="background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: #ffeebf; background-position: initial initial;">comunista</span></strong><span style="font-style: normal;">, </span>come un romanzo corale, racconta gli anni cruciali della Svolta (come fu battezzato il trapasso del Pci) e i suoi primattori: da Occhetto, il leader neoromantico, arruffato ed emotivo, al suo gelido alter ego Massimo D&#8217;Alema; da Pietro Ingrao, il visionario che voleva la luna, al granitico e «britannico» Giorgio Napolitano. Ma la ricostruzione della Svolta è anche una vicenda di popolo, l&#8217;ultima storia <span style="background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: #ffeebf; background-position: initial initial;">comunista</span> d&#8217;Italia. Intreccia percorsi di vita quasi simbolici come quello del meccanico di Berlinguer, del compagno che rubò il ritratto di Stalin, del grafico che inventò la Quercia o dell&#8217;interprete che traduceva gli strappi berlingueriani per il Cremlino. </em></span></div>
<p><span style="font-size: larger;"> </span></p>
<div><em>Punteggiato dalle testimonianze dei protagonisti di allora e dal controcanto del più geniale prodotto della satira nostrana &#8220;il Cuore di Michele Serra&#8221; questo libro svela in cosa consisteva la «diversità» del comunismo italiano, raccontando proprio il momento in cui i suoi valori si avviavano verso un turbolento e, per certi versi, incredibile epilogo. Ma c&#8217;è un altro motivo per cui rievocare il terremoto del 1989, vent&#8217;anni dopo, ha un senso profondo. Quella storia, infatti, non è finita. Ha lasciato in eredità una sinistra senza identità, incapace di vincere, una classe dirigente bloccata dagli stessi ex quarantenni che pretendevano il ricambio generazionale due decenni prima, un partito che ha mutato nome quattro volte, senza mai cambiare facce. Forse perché, ancora oggi, su tutti i reduci di quella vicenda pesa, come una maledizione, il marchio della Bolognina, della Svolta incompiuta, che li ha resi «post» o «ex» comunisti senza mai riuscire a trasformarli in qualcosa di nuovo.</em></div>
</blockquote>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<item>
		<title>Il mio impegno fra i delegati della provincia di Perugia al congresso nazionale IDV</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 20:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;assemblea svolta dall&#8217;Italia dei Valori Umbria il 16 gennaio 2010, sono stato eletto fra i 60 delegati della provincia di Perugia che parteciperanno al congresso nazionale del partito. L&#8217;evento si svolgerà a Roma il 5, 6 e 7 febbraio 2010.
Intanto il 23 Gennaio 2010 alle ore 15.30 si svolgerà, presso il Park Hotel di Ponte San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;assemblea svolta dall&#8217;Italia dei Valori Umbria il 16 gennaio 2010, <strong>sono stato eletto fra i 60 delegati della provincia di Perugia</strong> che parteciperanno al congresso nazionale del partito. L&#8217;evento si svolgerà a Roma il <strong>5, 6 e 7 febbraio 2010</strong>.</p>
<p>Intanto <strong>il 23 Gennaio 2010 alle ore 15.30 si svolgerà, presso il Park Hotel di Ponte San Giovanni, l&#8217;Assemblea Regionale dei delegati</strong> per approfondire i temi emersi in occasione delle assemblee provinciali e definire un condiviso documento regionale da portare al Congresso nazionale.</p>
<p>Di seguito riporto la lista completa dei delegati per la provincia di Perugia:</p>
<p><span id="more-589"></span></p>
<table border="0" cellspacing="0" frame="void" rules="none">
<colgroup>
<col width="181"></col>
<col width="178"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="181" height="24" align="left">TEOFOLI</td>
<td width="178" align="left">FRANCESCA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MEDORI</td>
<td align="left">LUCA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DI PIETRO</td>
<td align="left">DAVID</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">RATINI</td>
<td align="left">ALBERTO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">FERRONI</td>
<td align="left">ALESSANDRO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DI BARTOLO</td>
<td align="left">FEDERICO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CASSETTA</td>
<td align="left">DONATELLA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">RUFFINI</td>
<td align="left">ALESSANDRA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left" bgcolor="#ffffff">RIPA</td>
<td align="left" bgcolor="#ffffff">BENEDETTA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">VALLOSCURO</td>
<td align="left">MARIA ELISABETTA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CAROLA</td>
<td align="left">PATRIZIA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">SATOLLI</td>
<td align="left">MARIA STELLA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DE SANTIS</td>
<td align="left">PAOLO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DELL&#8217;ANNA</td>
<td align="left">ROSSELLA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MATTIONI</td>
<td align="left">PIERPAOLO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">VENTURI</td>
<td align="left">VIERI</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">PIERSANTI</td>
<td align="left">ANDREA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BOSCHETTI</td>
<td align="left">MAURIZIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">FILIDEI</td>
<td align="left">TOMMASO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BETTINI</td>
<td align="left">GIOVANNI</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BIGERNA</td>
<td align="left">MARCELLO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">FABRINI</td>
<td align="left">ROBERTO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">SANTELLI</td>
<td align="left">GIORGIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ANSELMI</td>
<td align="left">GIAMPIERO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DOMIZIANI</td>
<td align="left">LETIZIA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CAMPILI</td>
<td align="left">CLAUDIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BRUTTI</td>
<td align="left">PAOLO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DOTTORINI</td>
<td align="left">OLIVIERO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ROSSI</td>
<td align="left">AVIANO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">GRANOCCHIA</td>
<td align="left">FRANCO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ARMILLEI</td>
<td align="left">TEODORO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">LOMURNO</td>
<td align="left">GIUSEPPE</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ZECCA</td>
<td align="left">STELVIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CARDONE</td>
<td align="left">FILIPPO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">LENSI</td>
<td align="left">ROBERTO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">LUDOVICHI</td>
<td align="left">DANIZ</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ZARBA</td>
<td align="left">EMANUELE</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DEODATO</td>
<td align="left">GIUSEPPE G</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ANDREANI</td>
<td align="left">ALFREDO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DRAGANI</td>
<td align="left">PATRIZIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ALUNNI</td>
<td align="left">ANDREA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ROMIZI</td>
<td align="left">PAOLO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BIANCHI</td>
<td align="left">ANTERO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">TARARA</td>
<td align="left">UMBERTO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CEPPITTELLI</td>
<td align="left">BRUNO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">VASTA</td>
<td align="left">ANTONIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MASSARI</td>
<td align="left">MASSIMILIANO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">GESTROEMI</td>
<td align="left">MASSIMILIANO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">GRANDOLINI</td>
<td align="left">FILIPPO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">AGOSTINI</td>
<td align="left">ENRICO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CAMPIONI</td>
<td align="left">PAOLO</td>
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<tr>
<td height="24" align="left">TOMASSONI</td>
<td align="left">NANDO P.</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BELLI</td>
<td align="left">FRANCO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ALBAGINI</td>
<td align="left">GIULIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">GIOIA</td>
<td align="left">FRANCESCO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">PETRINI</td>
<td align="left">FABIO ANDREA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ATTIANESE</td>
<td align="left">MOSE’</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MONTARANI</td>
<td align="left">LUCA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">COLETTI</td>
<td align="left">PAOLO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BALDONI</td>
<td align="left">DAVID</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CELLINI</td>
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</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MARTANI</td>
<td align="left">LUCIANO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BRANCHETTI</td>
<td align="left">LUIGI</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">TRABALZA</td>
<td align="left">LUCIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CARRETTO</td>
<td align="left">GIOVANNI</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BALDONI</td>
<td align="left">TIZIANO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">SENSI</td>
<td align="left">PIERLUIGI</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">TRINCIA</td>
<td align="left">MASSIMILIANO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MARINI</td>
<td align="left">MARCELLO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BRUGHI</td>
<td align="left">MARCO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">FORESTI</td>
<td align="left">GIORGIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">NATALI</td>
<td align="left">DOMIZIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">SANTARELLI</td>
<td align="left">CARLO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">PANFILI</td>
<td align="left">LEONARDO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">TOPPETTI</td>
<td align="left">VALTER</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CIGLIONI</td>
<td align="left">GIAN MARIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MILLETTI</td>
<td align="left">RICCARDO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">TARDOCCHI</td>
<td align="left">ALESSIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BAMBINI</td>
<td align="left">LUCIO</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CASCIARI</td>
<td align="left">CARLA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">FABBRI</td>
<td align="left">FIORENZA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MARIANI</td>
<td align="left">FRANCA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CHIAVARINI</td>
<td align="left">DANIELA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">CAPORALINI</td>
<td align="left">ROBERTA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">LIBERATOSCIOLI</td>
<td align="left">SABRINA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">DOLCEAMORE</td>
<td align="left">ROSA IDA M.</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">FIDIUC</td>
<td align="left">INA ROXANA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">COMODI</td>
<td align="left">GIUSEPPA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">ROGO</td>
<td align="left">RENATA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">FERRANTI</td>
<td align="left">LUCIA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">SCAVO</td>
<td align="left">EMMA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left" bgcolor="#ffffff">BIAGETTI</td>
<td align="left" bgcolor="#ffffff">GIULIA</td>
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<tr>
<td height="24" align="left">PERO</td>
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</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BALDELLI</td>
<td align="left">DANIELA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left" bgcolor="#ffffff">BALDASSINI</td>
<td align="left" bgcolor="#ffffff">ELEONORA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">MINCIARONI</td>
<td align="left">SARA</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="left">BOTTA</td>
<td align="left">ANNINA</td>
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</tbody>
</table>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>No Berlusconi Day: una ondata viola il 5 dicembre 2009 ha sfilato per le strade di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 03:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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		<description><![CDATA[“I nostri eroi sono quei cento ragazzi che il giorno dopo della morte di Falcone, si misero in fila dietro la porta di Paolo per chiedergli di far parte della sua scorta” Salvatore Borsellino
Anche da Cannara qualcuno è partito per manifestare il proprio dissenso verso una politica illiberale, disattenta ai problemi del paese e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“I nostri eroi sono quei cento ragazzi che il giorno dopo della morte di Falcone, si misero in fila dietro la porta di Paolo per chiedergli di far parte della sua scorta” Salvatore Borsellino</p></blockquote>
<p><img class="alignleft" style="margin: 10px 10px;" src="http://antefatto.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/146135/piazza_web.jpg" alt="" vspace="1" width="500" height="334" align="top" />Anche da Cannara qualcuno è partito per manifestare il proprio dissenso verso una politica illiberale, disattenta ai problemi del paese e alla legalità. Sarà dura risalire agli anni in cui una folla così numerosa ha invaso le strade di Roma per poi approdare in una piazza già strapiena, dove il colore viola è diventato il simbolo di una voglia di cambiamento radicale. Svariati sono stati i temi affrontati durante la manifestazione, dall’ambiente al lavoro ma soprattutto la lotta alla criminalità organizzata e l’ombra oscura della politica nella mafia.</p>
<p>Salvatore Borsellino, il fratello di Paolo, giudice ucciso brutalmente da Cosa Nostra nel ‘92, ha ricordato i “trascorsi societari di alcuni mafiosi con il presidente del senato Schifani” affermando inoltre che suo fratello “non è stato ucciso solo dalla mafia ma anche da pezzi dello Stato”.</p>
<p>Sempre da Salvatore Borsellino è stata manifestata l’indignazione verso un presidente del Consiglio (Berlusconi) che “quando si cominciò a parlare del fatto che dei giudici che stavano indagando sulle stragi e ancora non vi erano stati né avvisi di garanzia né nomi, Berlusconi già faceva dichiarazioni dicendo che erano in atto complotti contro di lui”. Una vera “ammissione di colpa” per Salvatore Borsellino (e probabilmente per tutta la folla che lo stava ascoltando). Una “ammissione” che non potrebbe certamente valere nelle sedi giudiziarie, dove è giusto che venga tutelata la garanzia e la presunzione di innocenza, ma che pone ancora un nuovo interrogativo all’incerto passato del Cavaliere che ospitò un mafioso nella sua residenza (Mangano) definito poi “eroe” da lui stesso, che ha iniziato la sua carriera di imprenditore con il denaro della banca Rasini (crocevia della mafia dei colletti bianchi secondo la Criminalpol) e che ha fondato il suo partito di origine (Forza Italia) insieme a Marcello Dell’Utri (condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e in via definitiva per altri gravi reati). Per un giudizio politico su Berlusconi, non servono quindi le dichiarazioni del pentito Spatuzza che ha iniziato a parlare di lui. Quelle sono e saranno oggetto del dibattimento giudiziario e necessitano dei riscontri che la magistratura dovrà fare. Duro però non può non essere il giudizio verso tutte quelle “cambiali” che, sempre secondo Borsellino, Berlusconi avrebbe pagato alla mafia con leggi come lo scudo fiscale, definito “riciclaggio di stato” dal fratello del giudice assassinato.</p>
<p>La folla si è poi commossa quando sono stati ricordati i drammi delle stragi e le ingiustizie imbarazzanti dello Stato nei confronti di alcuni familiari di vittime della mafia. Uno Stato che “ha fatto pagare il trasporto della bara di Emanuele Aloi ai suoi genitori dovuti ricorrere ad un prestito, quella stessa istituzione &#8211; afferma Salvatore Borsellino &#8211; che paga il trasporto di prostitute sui voli di Stato”.</p>
<div class="xcode">La verità sugli arresti dei boss Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati è semplice. Le nostre forze di polizia e la nostra magistratura continuano a lavorare e a produrre risultati nonostante i tagli ai finanziamenti per la sicurezza per centinaia di milioni di euro. Ogni giorno in strada ci sono ragazzi e ragazze che lavorano per 10, 12 ore sapendo che nessuno pagherà loro gli straordinari o rimborserà la benzina. Disinformazione televisiva, unita alle menzogne di Berlusconi che si vanta di meriti che non ha.</div>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/editoriali" title="Editoriali" rel="tag">Editoriali</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>No Berlusconi Day: partenze anche da Cannara per mandare a casa il Cavaliere</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 01:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Il 12 novembre 2009 alcuni senatori della maggioranza hanno presentato un disegno di legge sulla giustizia chiamato &#8220;misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi&#8230;&#8221;. Sappiate che è una porcheria legislativa e coloro che si avvantaggerano veramente di questa legge saranno soprattutto i delinquenti.
Ovviamente questa proposta serve al solito Berlusconi, ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p align="center"><a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&amp;idappello=391117"><img class="alignleft" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px; margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="Raccolta firme" src="http://www.noberlusconiday.org/wp-content/uploads/2009/11/bannersavfinal.jpg" alt="firmiamo l'appello di Roberto Saviano" width="160" height="100" /></a></p>
</div>
<p>Il 12 novembre 2009 alcuni senatori della maggioranza hanno presentato un disegno di legge sulla giustizia chiamato &#8220;misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi&#8230;&#8221;. Sappiate che è una porcheria legislativa e coloro che si avvantaggerano veramente di questa legge saranno soprattutto i delinquenti.<br />
Ovviamente questa proposta serve al solito Berlusconi, ormai disarmato del Lodo Alfano che lo immunizzava e quindi imputato in gravi procedimenti giudiziari.<br />
Tanto per fare un esempio dell&#8217;assurdità di questa legge dall&#8217;art. 2 si evince che &#8220;dal provvedimento con cui il pubblico ministero esercita l’azione penale formulando l’imputazione ai sensi dell’articolo 405 sono decorsi più di due anni senza che sia stata emessa la sentenza che definisce il giudizio di primo grado&#8221;.<br />
Significa una cosa molto semplice: visto che il processo non può durare più di due anni dalla data del rinvio a giudizio, se non viene emessa sentenza, tale processo verrà stracciato. In televisione, nei vari telegiornali RAI di regime, è stato presentato come &#8220;processo breve&#8221;. In realtà il vero nome è &#8220;processo morto giovane&#8221; che significa anche &#8220;processo breve&#8221; ma include ulteriori condizioni non favorevoli al cittadino onesto. Se si voleva veramente intervenire sulla durata dei processi il legislatore avrebbe potuto prevedere una serie di riforme a costo zero incentivando i patteggiamenti piuttosto che le prescrizioni. Inoltre sarebbe necessaria l&#8217;erogazione di sussidi economici e strutturali alla magistratura lasciata lavorare spesso in condizioni penose.<br />
Per questa ragione e per tante altre ragioni, il 5 dicembre parteciperò al &#8220;No Berlusconi Day&#8221; a Roma insieme all&#8217;Italia dei Valori e tutti i cittadini e le associazioni che hanno deciso di aderire. Ci dispiace che i vertici del Partito Democratico preferiscano rimanere a casa per l&#8217;occasione, saremo però felici se i loro militanti partecipassero lo stesso insieme a noi. Stiamo cercando di organizzare un pullman anche da Cannara e vi terrò aggiornati nel mio sito <a href="http://www.fabioandreapetrini.it">www.fabioandreapetrini.it</a>.<br />
L&#8217;ex procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli nel gennaio 2002 disse: &#8220;resistere, resistere, resistere come su una irrinunciabile linea del Piave&#8221; e non è ancora una frase da archiviare.</p>
<p>Fabio Andrea Petrini</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="340" src="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span id="more-461"></span></p>
<div class="xcode">I fedelissimi di Silvio Berlusconi ci raccontano che le avventure giudiziarie del Cavaliere sono iniziate dopo il suo ingresso in politica a causa delle cosiddette &#8220;toghe rosse&#8221;. Di seguito un un promemoria per smentire questa assurdità e che dimostra il contrario: Berlusconi è entrato in politica per risolvere i suoi guai giudiziari e fino ad ora ci è riuscito, a scapito degli italiani.</p>
<p><strong>1979, 12 novembre</strong><br />
Massimo Maria Berruti, maggiore della Guardia di finanza, guida un’ispezione all’Edilnord Centri Residenziali e interroga Silvio Berlusconi su presunte irregolarità tributarie. Berlusconi, mentendo, sostiene di essere un “semplice consulente” Edilnord per la “progettazione e della direzione generale di Milano 2”. Invece è il proprietario della società. Berruti si beve tutto, e chiude l’ispezione. Nel 1980 si congeda e poi diventa un consulente Fininvest.</p>
<p><strong>1983</strong><br />
La Guardia di Finanza di Milano mette sotto controllo i telefoni di Berlusconi per un presunto traffico di droga. L’indagine sarà poi archiviata.</p>
<p><strong>1984, 24 maggio</strong><br />
Il vicecapo dell’Ufficio Istruzione di Roma, Renato Squillante, interroga Berlusconi, assistito dall’avvocato Previti e imputato “ai sensi dell&#8217;articolo 1 della legge 15/12/69 n. 932” (interruzione di pubblico servizio) per antenne abusive sul Monte Cavo che interferiscono con le frequenze radio della Protezione civile e dell&#8217;aeroporto di Fiumicino. Gli imputati sono un centinaio. Ma Berlusconi nel 1985 è subito archiviato, gli altri nel ‘92: non potevano sapere che Squillante, Fininvest e Previti avevano conti comunicanti in Svizzera.</p>
<p><strong>1984,16 ottobre</strong><br />
Tre pretori sequestrano gli impianti che consentono a Canale5, Italia 1 e Rete4 di trasmettere in contemporanea in tutt’Italia in spregio alla legge. Craxi interviene con due “decreti Berlusconi”.</p>
<p><strong>1988, 27 settembre</strong><br />
Berlusconi viene sentito dal pretore di Verona come parte offesa in un processo per diffamazione contro due giornalisti: “Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo. Mai pagato la quota di iscrizione”. Doppia bugia: si iscrisse nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e pagò la quota. La Corte d’appello di Venezia spiega che è colpevole di falsa testimonianza, ma che il reato è coperto dall’amnistia del 1990.</p>
<p><strong>1992, 4 maggio</strong><br />
Il pm Antonio Di Pietro firma un decreto di “acquisizione di documenti” sugli appalti della Coge di Parma, partecipata da Paolo Berlusconi. Il fascicolo è il 6380/91 su Mario Chiesa che il 17 febbraio ha dato il via a Mani Pulite. In Tangentopoli la famiglia Berlusconi entra subito.</p>
<p><strong>1992, 21 maggio</strong><br />
Paolo Borsellino parla a due cronisti francesi di un’indagine in corso sui rapporti fra il boss Mangano, Dell’Utri e Berlusconi.</p>
<p><strong>1992, 9 giugno</strong><br />
I giornali svelano che il dc Maurizio Prada accusa la Fininvest di una tangente da 150 milioni alla Dc. Fininvest “smentisce categoricamente”: solo sconti sugli spot. Anche il dc Gianstefano Frigerio parla di 150 milioni dati da Paolo Berlusconi per la discarica di Cerro. 1992, 15 settembre. Augusto Rezzonico, ex presidente delle Ferrovie Nord, racconta ai pm che in febbraio Dc e Psi hanno   inserito nella legge sul codice della strada un emendamento per favorire la “Fininvest, unica depositaria del know how tecnico necessario” per il sistema di segnalazione elettronico “Auxilium” per le autostrade, “un business da 1.000 miliardi”. Poi aggiunge che il manager del gruppo Sergio Roncucci “ringraziò per l’emendamento e mi confermò l’impegno della Fininvest a contribuzioni alla Dc per il piacere ricevuto”.</p>
<p><strong>1992, dicembre</strong><br />
Paolo Berlusconi indagato a Roma: avrebbe venduto immobili Edilnord a enti previdenziali a prezzi gonfiati in cambio di mazzette all’Ufficio tecnico erariale. Pagamenti per cui sarà poi considerato vittima di concussione. 1993, 15 gennaio. Paolo Berlusconi rinviato a giudizio con 34 persone i finanziamenti illeciti ai partiti legati alle discariche. 1993, 8 aprile. Gianni Letta, interrogato da Di Pietro, ammette di aver finanziato illegalmente   con 70 milioni il segretario Psdi Antonio Cariglia: “La somma fu da me introdotta in una busta e consegnata tramite fattorino”. Lo salva l’amnistia del 1990.</p>
<p><strong>1993, 18 maggio</strong><br />
Arrestato per corruzione Davide Giacalone,consulente del ministro delle Poste Oscar Mammì per la legge sulle tv, e poi consulente Fininvest per 600 milioni. Verrà assolto e in parte prescritto.</p>
<p><strong>1993, 18 giugno</strong><br />
Arrestato Aldo Brancher, assistente di Fedele Confalonieri, per 300 milioni dati al Psi e 300 a Giovanni Marone, segretario del ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, in cambio di spot anti-Aids sulle reti Fininvest. Resterà tre mesi a San Vittore senz’aprire bocca. Poi diventerà deputato e viceministro.</p>
<p><strong>1993, 23 giugno</strong><br />
Confalonieri e Brancher indagati a Milano per 300 milioni al Psi. I due usciranno indenni dall’inchiesta.</p>
<p><strong>1993, settembre</strong><br />
La Procura di Torino indaga su un giro di false fatture nelle sponsorizzazioni sportive, che porterà al coinvolgimento di Publitalia e nel ‘95 all’arresto e alla condanna di Dell’Utri. Anche a Milano si scoprono fondi neri di Publitalia. Dell’Utri patteggerà la pena</p>
<p><strong>1993, 29 ottobre</strong><br />
Il pm romano Maria Cordova, che indaga su tangenti al ministero delle Poste, chiede al gip Augusta Iannini (moglie di Bruno Vespa) l’arresto di De Benedetti, Galliani e Letta. Ma la Iannini arresta solo De Benedetti e si spoglia delle altre due posizioni perché relative a amici di famiglia. I due, poi assolti, restano a piede libero.   1993, 25 novembre. Craxi trasmette un memoriale ai pm: “Gruppi economici (…) hanno certamente finanziato o agevolato i partiti politici e, anche personalmente, esponenti della classe politica. Da Fiat a Olivetti, da Montedison a Fininvest”.</p>
<p><strong>1993, 4 dicembre</strong><br />
La Procura di Torino raccoglie le confessioni del presidente del Torino Calcio, Gianmauro Borsano, deputato Psi, travolto da un crac finanziario. Borsano dice che nel marzo ‘92 il vicepresidente del Milan, Galliani, gli versò 18 miliardi e mezzo più 10 miliardi in nero per il calciatore Lentini. La Procura trasmette il fascicolo a Milano per falso in bilancio e il 22 febbraio ‘94 ascolta Borsano e altri protagonisti. Il pool mette così il naso nei conti esteri Fininvest.</p>
<p><strong>1993, 14 dicembre</strong><br />
Arrestati a Torino il sindaco Pds e quattro assessori di Grugliasco per tangenti sul megacentro commerciale Le Gru, costruito dalle coop rosse e gestito dalla francese Trema e da Standa (Fininvest). La Procura indaga Brancher (poi archiviato) e convoca come teste Berlusconi, che si presenterà solo il 19 aprile ‘94, dopo aver vinto le elezioni.</p>
<p><strong>1993, dicembre</strong><br />
Salvatore Cancemi, primo boss pentito della Cupola,comincia a parlare al pm di Caltanissetta Ilda Boccassini dei rapporti fra Berlusconi, Dell’Utri, mafia e stragi. 1993, 20 dicembre. Il procuratore Borrelli dice al Corriere: “Sappiamo che certe coincidenze possono provocare sconquassi, ma che possiamo farci? Quelli che si vogliono candidare si guardino dentro. Se sono puliti, vadano avanti tranquilli. Ma chi sa di avere scheletri nell’armadio, vergogne del passato, apra l’armadio e si tiri da parte prima che arriviamo noi”.</p>
<p><strong>1994, 26 gennaio</strong><br />
Silvio Berlusconi annuncia in tv, con un videomessaggio, il suo ingresso in politica perché “questo è il paese che amo”. In privato, confida a Montanelli e a Biagi: “Se non entro in politica, finisco in galera e fallisco per debiti”.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.antefatto.it">www.antefatto.it</a></div>

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		<title>Venerdì 20 novembre: assemblea pubblica su Raccolta Differenziata a Cannara</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 20 novembre ore 20:30
Auditorium S. Sebastiano (via Baglioni &#8211; Cannara)
Raccolta differenziata porta a porta a Cannara &#8211; prima riunione
Intervengono: il Sindaco Giovanna Petrini, il presidente di Sia Alvaro Grossi e l&#8217;ass.re all&#8217;ambiente Fiorello Turrioni.

	Tags: Amministrazione, Cannara, Eventi
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Auditorium S. Sebastiano (via Baglioni &#8211; Cannara)<br />
Raccolta differenziata porta a porta a Cannara &#8211; prima riunione<br />
Intervengono: il Sindaco Giovanna Petrini, il presidente di Sia Alvaro Grossi e l&#8217;ass.re all&#8217;ambiente Fiorello Turrioni.</p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/amministrazione-comunale" title="Amministrazione" rel="tag">Amministrazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/cannara" title="Cannara" rel="tag">Cannara</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a></p>
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		<title>24 Ottobre 2009: Manifestazione sul tema del lavoro e della formazione</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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	Tags: Amministrazione, Eventi, Politica
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	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/amministrazione-comunale" title="Amministrazione" rel="tag">Amministrazione</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>Sabato 3 ottobre 2009: Manifestazione Civica per la Libertà di Stampa</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 00:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 15px; width: 350px; float: left;"><a title="FNSI Libera" href="http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/"><img style="margin: 0px;" src="http://www.fnsi.it/Images/W-FNSIO2.jpg" alt="" width="350" height="250" /></a></div>
<p>“La Giunta Esecutiva della Federazione della Stampa Italiana, riunita oggi a Roma, &#8211; si legge nella nota emessa dalla Fnsi &#8211; ha confermato la manifestazione per la libertà di informazione, per una stampa che non vuol farsi mettere il guinzaglio da nessuno, che si terrà a Roma il 3 ottobre prossimo, in Piazza del Popolo, con inizio alle 15.30. La manifestazione è aperta a tutti i cittadini e, per questo, la Fnsi ha rivolto un invito ad aderire soprattutto alle forze sociali, sindacali, associative del Paese. (Sotto il comunicato pubblichiamo in ordine di arrivo le adesioni e i messaggi per la manifestazione e un <a href="http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/" target="_blank">BLOG</a>: documenti, interviste, dichiarazioni, tutto il dibattito prima dell&#8217;appuntamento). Modalità organizzative per l&#8217;arrivo dei pullman.</p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/eventi" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a></p>
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