5 Febbraio 2010: Luigi De Magistris a Perugia

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0 Commenti 30 gennaio 2010 - Categorie: Eventi, News, Politica   

De Magistris a Perugia
LUIGI DE MAGISTRIS A PERUGIA: GIUSTIZIA E POTERE

Venerdì 5 Febbraio

ore 10:30 – Facoltà di Lettere e Filosofia – Piazza Morlacchi (Perugia)

Lezione con gli studenti di Luigi De Magistris con la partecipazione del Preside della Facoltà Prof. Giorgio Bonamente e del presidente dell’associazione “Europei” Prof. Fabio Raspadori.

ore 18:00 – Centro Congressi Capitini – Pian della Genna (Perugia)

Incontro pubblico su Giustizia e Potere: coordinano il dibattito Francesco Gioia e Andrea Romagnoli

Chi è Luigi De Magistris?

Ha intrapreso la carriera di magistrato nel 1995 e dal 1998 al 2002 è stato magistrato presso la Procura della Repubblica di Napoli per poi passare come Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Catanzaro. Nel 2009 lascia la magistratura e si candida alle elezioni del Parlamento europeo come indipendente nell’Italia dei Valori. Diventato europarlamentare viene anche eletto in data 20 luglio 2009 presidente della commissione del Parlamento Europeo preposta al controllo del bilancio comunitario.

L’arrivo in politica

Il 17 marzo del 2009, con un post sul blog di Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris annuncia il suo ingresso in politica. Si unirà all’Italia Dei Valori per le elezioni Europee del 2009, lasciando, così:
« un lavoro al quale ho dedicato quindici anni della mia vita e che è stato il mio sogno, come ha detto qualcuno, la missione di questi anni. »
De Magistris rammenta di essere “stato in qualche modo ostacolato” nelle attività di Pubblico Ministero:
« che non mi è più possibile esercitare da alcuni mesi. Quello che ancora mi inquieta di più, in questo momento storico, è l’attività di delegittimazione, di ostacolo e di attacco nei miei confronti e della mia professione, e nei confronti di tutti coloro che hanno cercato, in questi mesi, in queste settimane e in questi anni di accertare i fatti. Da ultimo, quello che è accaduto ai magistrati di Salerno che sono stati o sospesi o esiliati in altre parti del territorio nazionale. »
Luigi De Magistris è stato eletto al Parlamento di Strasburgo durante la tornata europea del 6 e 7 giugno 2009 risultando il più votato d’Italia, dopo Silvio Berlusconi, con 415646 preferenze. In data 20 luglio 2009 è stato eletto presidente della commissione del Parlamento Europeo preposta al controllo del bilancio comunitario.
In occasione dell’anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, l’ex PM ha più volte mostrato apprezzamenti verso lo stesso, riconoscendosi nei valori e negli ideali portati avanti dall’allora esponente del Partito Comunista Italiano. Ha anche affermato di essere stato un elettore del PCI.
Nonostante avesse dichiarato che una volta eletto avrebbe abbandonato l’attività di magistrato per dedicarsi completamente alla politica, ha chiesto ed ottenuto d’essere messo in aspettativa dal Consiglio Superiore della Magistratura, che gli ha concesso questo provvedimento in data 29 luglio 2009, suscitando le critiche di molti giornalisti. A tal proposito Antonio Di Pietro ha spiegato che questo non dimettersi dipende solamente dal fatto che Luigi De Magistris è attualmente sottoposto a procedimento disciplinare presso il CSM. Se si dimettesse il procedimento verrebbe meno, De Magistris invece intende affrontarlo a viso aperto e dimostrare le proprie ragioni.
Fonte: Wikipedia, l’enciclopedia Libera


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Solidarietà al consigliere Dora Rovinati

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0 Commenti 28 gennaio 2010 - Categorie: Cannara, Comunicati, Politica   

A titolo personale e in rappresentanza di tutto il circolo Italia dei Valori Cannara esprimo solidarietà al consigliere Dora Rovinati per l’episodio di vandalismo che è stato consumato nei confronti della sua auto. Come già detto in occasione delle minacce al Sindaco di Cannara, noi siamo contro ogni forma di violenza e ci auguriamo che l’autore di un simile gesto non abbia agito conseguentemente all’azione politica del consigliere Rovinati. Colgo l’occasione per invitare tutti i colleghi del consiglio, anche dell’opposizione, a discutere su alcuni temi che potrebbero essere trattati con trasversalità. Il riferimento è rivolto all’iniziativa già in passato comunicata riguardante le “Slot Machine senza regole” sulla quale si potrebbe presentare una mozione e altri temi riguardanti le politiche giovanili. Auspico la volontà di poterci confrontare in un’assemblea nel mese di Febbraio.


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Giovedì 28 gennaio: Luca Telese a Perugia presenta “Qualcuno era Comunista”

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0 Commenti 24 gennaio 2010 - Categorie: Eventi, Politica   

Luca Telese: qualcuno era comunista

 

Giovedì 28 gennaio 2010, alle ore 17.00, presso la Sala della Partecipazione del Consiglio regionale dell’Umbria, in Piazza Italia (Perugia), il giornalista Luca Telese presenterà il libro “Qualcuno era comunista – Dalla caduta del muro alla fine del Pci, come i comunisti italiani sono diventati ex e post“.

L’iniziativa è organizzata dal gruppo IDV in Consiglio regionale e sarà il consigliere regionale Oliviero Dottorini a presentare Telese e coordinare il dibattito.

Siete vivamente invitati a partecipare e ad estendere l’invito a tutti coloro che riterrete possano essere interessati.

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Luca Telese scrive oggi per “il Fatto Quotidiano” , è stato conduttore di Tetris (La7) ed è autore di altri tre libri: “La lunga Marcia di Sergio Cofferati” (Sperling & Kupfer 2003), “Lula! Storia dell’uomo che vuole cambiare il Brasile e il mondo” (con Oliviero Dottorini,  Castelvecchi 2003) e “Cuori neri” (Sperling & Kupfer 2006). Sempre per la Sperling cura la  collana “Le radici del presente”, che si occupa di raccontare il passato prossimo dell’Italia, quello che per i giornali è vecchio, per i libri di storia è prematuro e per noi è interessante.

Qualcuno era comunista, come un romanzo corale, racconta gli anni cruciali della Svolta (come fu battezzato il trapasso del Pci) e i suoi primattori: da Occhetto, il leader neoromantico, arruffato ed emotivo, al suo gelido alter ego Massimo D’Alema; da Pietro Ingrao, il visionario che voleva la luna, al granitico e «britannico» Giorgio Napolitano. Ma la ricostruzione della Svolta è anche una vicenda di popolo, l’ultima storia comunista d’Italia. Intreccia percorsi di vita quasi simbolici come quello del meccanico di Berlinguer, del compagno che rubò il ritratto di Stalin, del grafico che inventò la Quercia o dell’interprete che traduceva gli strappi berlingueriani per il Cremlino.

Punteggiato dalle testimonianze dei protagonisti di allora e dal controcanto del più geniale prodotto della satira nostrana “il Cuore di Michele Serra” questo libro svela in cosa consisteva la «diversità» del comunismo italiano, raccontando proprio il momento in cui i suoi valori si avviavano verso un turbolento e, per certi versi, incredibile epilogo. Ma c’è un altro motivo per cui rievocare il terremoto del 1989, vent’anni dopo, ha un senso profondo. Quella storia, infatti, non è finita. Ha lasciato in eredità una sinistra senza identità, incapace di vincere, una classe dirigente bloccata dagli stessi ex quarantenni che pretendevano il ricambio generazionale due decenni prima, un partito che ha mutato nome quattro volte, senza mai cambiare facce. Forse perché, ancora oggi, su tutti i reduci di quella vicenda pesa, come una maledizione, il marchio della Bolognina, della Svolta incompiuta, che li ha resi «post» o «ex» comunisti senza mai riuscire a trasformarli in qualcosa di nuovo.


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Il mio impegno fra i delegati della provincia di Perugia al congresso nazionale IDV

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Nell’assemblea svolta dall’Italia dei Valori Umbria il 16 gennaio 2010, sono stato eletto fra i 60 delegati della provincia di Perugia che parteciperanno al congresso nazionale del partito. L’evento si svolgerà a Roma il 5, 6 e 7 febbraio 2010.

Intanto il 23 Gennaio 2010 alle ore 15.30 si svolgerà, presso il Park Hotel di Ponte San Giovanni, l’Assemblea Regionale dei delegati per approfondire i temi emersi in occasione delle assemblee provinciali e definire un condiviso documento regionale da portare al Congresso nazionale.

Di seguito riporto la lista completa dei delegati per la provincia di Perugia:

(continua…)


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Slot Machine, serve un intervento dell’amministrazione a tutela dei minorenni

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0 Commenti 8 gennaio 2010 - Categorie: Cannara, Comunicati, Politica   

120609A Cannara, come in tanti altri paesi d’Italia, le slot machine stanno diventando dei mini casinò senza regole. Queste forme di “svago”, nel corso degli ultimi anni, sono aumentate a dismisura nei locali frequentati anche da minorenni che spesso, ignari di essere davanti ad un vero e proprio gioco d’azzardo, sperperano denaro e nei casi più gravi maturano dipendenza. Non si può più rimanere in silenzio a questo punto, l’amministrazione deve fare la sua parte. In primo luogo è necessario predisporre gli strumenti per poter sensibilizzare la cittadinanza su questo tema. Non deve essere escluso inoltre un intervento che vada ad integrare a livello comunale, la normativa esistente nazionale riguardanti le “New Slot” con l’introduzione di ulteriori vincoli. Le slot e giochi simili che in questo periodo di crisi economica stanno spopolando, rischiano di costituire un effetto deleterio per la società andando a colpire le fasce deboli della popolazione, come anziani e ragazzi. Nessuno vuole limitare la libertà delle persone ma aumentare la libertà di essere consapevoli. Se è vero come è vero che nei pacchetti di sigarette c’è scritto “nuoce gravemente alla salute”, sopra le slot machine andrebbe scritto “nuoce gravemente al portafoglio”.

Fabio Andrea Petrini


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Auguri di buon 2010 fra speranza e sconcerto

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0 Commenti 31 dicembre 2009 - Categorie: News, Politica   

Carissimi lettori,

vi faccio i miei più sinceri auguri di Buon 2010, con la speranza di ritrovarmi a scrivere un editoriale fra un anno esatto, che potrà affermare un avvenuto cambiamento, netto e sincero sui tanti lati oscuri di questo nostro paese. Delle riflessioni dove si potrà, allo stesso modo, affermare che ciò di positivo esistente sarà stato ben difeso e conservato.

Fabio Andrea Petrini

Speriamo nel prossimo anno di non dover leggere più articoli come questo!

Privo di biglietto perché impossibilitato a farlo mostra i soldi
al controllore. Ma viene costretto a scendere dalla polizia ferroviaria

Quel ragazzo senza braccia
sul treno dell’indifferenza

di SHULIM VOGELMANN – dal sito www.repubblica.it


Quel ragazzo senza braccia sul treno dell'indifferenza
CARO direttore, è domenica 27 dicembre. Eurostar Bari-Roma. Intorno a me famiglie soddisfatte e stanche dopo i festeggiamenti natalizi, studenti di ritorno alle proprie università, lavoratori un po’ tristi di dover abbandonare le proprie città per riprendere il lavoro al nord. Insieme a loro un ragazzo senza braccia. 

Sì, senza braccia, con due moncherini fatti di tre dita che spuntano dalle spalle. È salito sul treno con le sue forze. Posa la borsa a tracolla per terra con enorme sforzo del collo e la spinge con i piedi sotto al sedile. Crolla sulla poltrona. Dietro agli spessi occhiali da miope tutta la sua sofferenza fisica e psichica per un gesto così semplice per gli altri: salire sul treno. Profondi respiri per calmare i battiti del cuore. Avrà massimo trent’anni. 

(continua…)


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In risposta alle strumentalizzazioni inerenti agli IRRE

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0 Commenti 23 dicembre 2009 - Categorie: Amministrazione, Cannara, Comunicati   

Come ha ben spiegato il presidente e il segretario degli Istituti Riuniti di Ricovero e di Educazione di Cannara (IRRE), nell’assemblea pubblica che si è tenuta martedì 22 dicembre al teatro Thesorieri, non esiste nessun tentativo di accaparramento da parte dell’Amministrazione comunale dei beni di questo ente che opera nella più completa autonomia. Non è affatto vero che i proventi della farmacia saranno destinati all’amministrazione comunale e non è in discussione la permanenza delle Suore all’interno dell’asilo. Il consiglio comunale di Cannara è stato solo chiamato a fornire un parere per la fusione delle Opere Pie. Tale operazione consentirà una semplificazione da un punto di vista contabile che farà risparmiare del denaro all’ente che conseguentemente potrà investirlo nelle attività che comunemente svolge. Detto questo la coalizione democratica non deve cadere in una strumentalizzazione basata sul clericalismo. La società in cui viviamo ha bisogno di difendere la laicità, valore fondamentale di qualsiasi stato moderno.


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La mistificazione del giorno dopo

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0 Commenti 19 dicembre 2009 - Categorie: informazione   

mistificazione del giorno dopo monica setta Il fatto del giornoCome ogni giorno successivo al programma Annozero di Santoro anche ieri c’è stato il solito tam-tam e le solite trasmissioni che si sono occupate di polemizzare contro il “terrorismo mediatico” di quello che, secondo l’On. Cicchitto, è un network eversivo.

La trasmissione di nome “Il fatto del giorno”, condotta da Monica Setta, ha legittimamente aperto un dibattito sull’augurio di Buon Natale fatto da Santoro al pentito di mafia Gaspare Spatuzza nella rituale introduzione di Annozero.  Peccato però che, nel mostrare il video dove parlava il conduttore di Annozero, Monica Setta e il suo staff, abbiano omesso la parte determinate: il motivo di questa “provocazione”.

Santoro ha affermato: « Vorrei fare anche un augurio particolare a Gaspare Spatuzza. Lo so che è una cosa un po’ provocatoria, voglio dire Buon Natale a Gaspare Spatuzza. Me lo posso permettere perché, guardi presidente, io sono sempre stato tra i principali obbiettivi della Mafia, almeno negli anni in cui la lotta alla mafia era più dura e piu’ difficile e da questo non ho ricavato nessun privilegio, nessuna particolare protezione. Io so benissimo chi è Spatuzza, so che è uno che ha ucciso decine di persone e ha sciolto nell’acido un bambino, ha fatto delle cose veramente  orribili. Ma adesso spatuzza racconta, ci racconta dei fatti e noi dobbiamo ascoltarlo. Ci sono fatti che stanno trovando conferme e fatti che probabilmente conferme non troveranno e quindi diverranno inerti da un punto di vista processuale. Ma una volta ho incontrato Buscetta insieme a Sandro Ruotolo che è qui sta sera in questo studio, insieme a me, fu un incontro molto drammatico, molto coinvolgente, per noi forse uno degli incontri della vita e in una sala vuota di un ristorante Buscetta ci disse: “c’è per ognuno il momento del riscatto”, ognuno può riscattarsi! E come può riscattarsi un omicida, uno che ha assassinato decine di persone? Raccontando tutta la verità, nient’altro che la verità. Quindi se noi poi attacchiamo Spatuzza vuol dire che, insomma, un po’ lo intimidiamo, gli impediamo di raccontare tutto quello che ha da raccontare… ».

La chiave di tutto, dall’incontro con Buscetta fino al motivo con cui, secondo Santoro, anche un pluriomicida potrebbe riscattarsi, è stata omessa e nessuno si è preoccupato di ricordarlo. Naturalmente si tratta di un’opinione, può essere “giusta” o “sbagliata”, può naturalmente essere contestata, ma motiva un’affermazione. E’ evidente quindi che se tale particolare viene a mancare non si racconta “il fatto del giorno” ma la “mistificazione del giorno dopo”.

E questo è ciò che avviene quotidianamente nella RAI, la tv di stato, pagata con i soldi pubblici. Tutto permesso naturalmente da una grande quantità di giornalisti asserviti o compiacenti, ma sopratutto da una legislazione sull’informazione che tende a limitare l’indipendenza di questo “quarto potere”. La commissione di vigilanza RAI è attualmente designata da un parlamento di nominati e i controllori delle comunicazioni (Agcom) sono nominati dai controllati. Come se un passeggero potesse sceglersi il controllore del pullman, è evidente che la tentazione di non pagare il biglietto sarebbe determinante. Siccome però la benzina per mettere in moto questo meccanismo di regime la paghiamo tutti, sarà il caso che prima o poi un parlamento decente cancelli il duopolio Rai-Mediaset per poter dare anche a più operatori la concreta possibilità di trasmettere e rimuova l’influenza politica dal servizio televisivo pubblico. Solo allora potremo affermare con certezza di essere europei in Europa e cittadini in Italia.

Fabio Andrea Petrini


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